Salerno, in aumento le truffe immobiliari

Scritto da , 17 agosto 2016

Sono decine le segnalazioni di truffe ai danni di malcapitati clienti in cerca di una casa. Pseudo agenti immobiliari, avventurieri, cialtroni approfittano delle esigenze impellenti di chi ha bisogno di un alloggio e mettono in atto le peggiori frodi. Secondo quanto apprende Cronache da una persona che chiede di restare anonima sta capitando che alcuni personaggi, qualificandosi come agenti immobiliari, facciano vedere degli appartamenti di cui hanno le chiavi e si facciano poi consegnare la tradizionale caparra. A quel punto fanno perdere le tracce e buonanotte. Inutile cercarli o contattarli, i soldi sono svaniti nel nulla. E molti clienti truffati, per la vergogna di essersi fatti fregare come dei polli, non denunciano l’accaduto né alle forze dell’ordine né all’associazione degli agenti immobiliari, che su queste tematiche è sempre molto attenta e scrupolosa. Il meccanismo che viene utilizzato è semplice: gli agenti, alcuni reali altri fasulli, mettono annunci sul web ad un prezzo più basso di quello richiesto dal proprietario con lo scopo di attirare clienti. Quando qualcuno, dopo aver visionato l’appartamento, manifesta l’intenzione di chiudere gli fanno firmare la proposta con allegata una caparra, che di solito equivale a una percentuale del prezzo (tra 5 e 10%) se si tratta di acquisto e ad una mensilità se si tratta di fitto. Con questo giochetto in un mese i truffatori riescono a mettere insieme anche più proposte in un mese. Quando poi, trascorso più tempo del dovuto, il cliente chiama per chiedere informazioni prendono tempo dicendo che il proprietario ancora non ha deciso o rimandano ad appuntamenti che non ci saranno mai. Qualche avventuriero che sta attuando questo meccanismo qui a Salerno ha messo insieme anche somme superiori ai 20mila euro. Ma come fanno a procurarsi le chiavi degli appartamenti? In molti casi si tratta di immobili che appartengono a proprietari non di stanza a Salerno, gente che abita in altre città d’Italia o addirittura all’estero. Di conseguenza gli agenti, o sedicenti tali, che hanno in mano le chiavi possono fare quello che vogliono. E questi mazzi passano a volte di mano in mano così da moltiplicare la truffa e i guadagni. Il consiglio che possiamo dare è quello di rivolgersi, una volta trascorsi sette o al massimo dieci giorni senza risposta, direttamente all’associazione degli agenti immobiliari. Lì è possibile trovare interlocutori seri che si mettono immediatamente all’opera per risolvere il problema. “Ho consegnato 800 euro di caparra a un agente e dopo tre mesi mi sono sentito rispondere che quei soldi non li aveva più – dice un malcapitato a Cronache – adesso sinceramente non so nemmeno se vale la pena di spendere altri soldi per affidarmi a un avvocato”. Certo qualche controllo in più, magari da parte di agenti in borghese, potrebbe essere fatto. Del resto basta collegarsi su uno dei tanti siti di annunci immobiliari e fare qualche telefonata. Di sicuro di becca qualche truffatore. Sempre la stessa persona che Cronache ha intercettato solleva però un altro interrogativo. Inquietante. “Siete sicuri che in qualche caso questi avventurieri non siano in combutta con i proprietari?”. Già. fa.re.

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