Salerno, i pentiti inguaiano avvocati indagati per truffa

Scritto da , 24 aprile 2015
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Gli uomini dell’arma bussano alla porte dei legali. Truffe assicurative e finanziarie borderline alla base della maxi inchiesta avviata dalla Dda di Salerno  sulla scia delle rivelazioni fornite dai collaboratori di giustizia, Ciro De Simone e Dario Iannone,   in occasione del processo per l’omicidio di Donato Stellato e per gli affari del clan Villacaro-D’Andrea. Quattro avvocati sono finiti nel mirino dei sostituti procuratori Rosa Volpe e Rocco Alfano. Ieri mattina all’alba il blitz degli uomini della Dda che hanno provveduto a sequestrare computer, fascicoli e documenti vari dagli studi dei legali coinvolti.    Quattro i professionisti che ora rischiano la misura interdettiva da parte dell’ordine degli avvocati. Nello specifico f. g., c. o., f. c., i. f.. Alcuni di questi sono stati ascoltati in caserma per ulteriori accertamenti.  L’inchiesta, a largo raggio, coinvolgerebbe anche commercialisti, compagnie assicurative oltre che persone già note alla giustizia menzionate, nel corso degli interrogatori, dai collaboratori di giustizia. Almeno venti le persone coinvolte ma l’inchiesta è in corso e non è da escludere il coinvolgimento di altri soggetti. L’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa con l’aggravante del metodo mafioso. Una vicenda che, nei fatti, ha già scosso l’ambiente dell’avvocatura salernitana.  Il primo a riferire delle truffe fu il collaboratore di giustizia Ciro De Simone che in aula riferì che un commercialista lo aiutò  a procurarsi il denaro per acquistare le partite di droga e per concedersi le vacanze.  Il collaboratore di giustizia riferì che con l’aiuto del fiscalista avrebbe aperto partite Iva per società in realtà inesistenti e che con questa documentazione sarebbe poi riuscito a ottenere prestiti da isitituti finanziari, a cui i soldi non sono mai stati restituiti. «Lo abbiamo fatto tre o quattro volte, ricordo che nell’ultima occasione mi sono fatto dare diecimila euro – rivelò De Simone ai giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Salerno. Dario Iannone avrebbe poi fornito elementi interessanti sulla vicende delle assicurazioni facendo riferimento esplicito ad alcuni avvocati.

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