Salerno dice no al commercio della carne di cane e gatto in Asia

Scritto da , 28 maggio 2016

Il Comune di Salerno scende in campo per il benessere degli animali domestici: per dire no all’abbandono, per incentivare l’adozione nei canili e nei gattili, per sensibilizzare i bambini e le famiglie al rispetto per gli animali, per collaborare con le associazioni animaliste sul territorio e per ricordare ai proprietari di tenere pulito il marciapiede.  Ma il respiro del progetto diventa internazionale. E Salerno è ilprimo Comune al mondo a dire STOP al commercio di carne di cane e gatto in Asia tanto da utilizzare gli hashtag delle campagne internazionali di sensibilizzazione.

Facendosi capofila tra i Comuni italiani, Salerno si schiera per abolire un’abitudine crudele e illegale, che coinvolge milioni di animali domestici in Asia. Tra meno di un mese, il 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate, in Cina come ogni anno, inizia a Yulin quello che è stato definito ‘Il festival della crudeltà’. In una settimana vengono acquistati a peso e poi barbaramente torturati, bolliti vivi o cotti alla griglia, tra indicibili sofferenze, almeno 10 mila cani e 5 mila gatti.

L’iniziativa di Salerno, prima al mondo, vuole essere l’inizio di una battaglia di civiltà, trasversale, delle diverse forze politiche italiane, che faccia da traino e da capofila agli altri Comuni della Penisola. E si muova su un doppio percorso: di protezione degli animali domestici in Asia di stimolo ed incentivazione ai governi di Cina, Corea e Vietnam, alla promulgazione di leggi a tutela di cani e gatti.

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