Salerno. Aree mercatali, spuntano le coop

Scritto da , 10 Agosto 2015
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di Andrea Pellegrino

C’è agitazione a Salerno Pulita. La voce che circola insistentemente da giorni riguarderebbe il possibile trasferimento del servizio di pulizia delle aree mercatali affidato alla società municipalizzata, ad una cooperativa sociale. Tradotto, la pulizia, al termine delle attività di vendita dei mercati rionali cittadini con lo spazzamento ed il lavaggio (di largo San Givanniello, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, via Robertelli e via De Crescenzo) passerebbe, pare per volontà dell’amministrazione comunale, in via diretta nelle mani di una delle cooperative sociali che già sono affidatarie di servizi comunali. Una prospettiva, questa, che avrebbe messo in allarme i dipendenti della società municipalizzata, ma anche i sindacati e parte dei politici ed amministratori cittadini. Non fosse altro che le cooperative sociali salernitane, ed i servizi a loro affidati, già sarebbero sotto i riflettori, anche – a quanto pare – della stessa autorità giudiziaria. Mercoledì i sindacati dovrebbero riunirsi ed affrontare le problematiche relative alla società che si occupa della gestione dei rifiuti in città. Sul tavolo, oltre che la paventata ipotesi del trasferimento del servizio di pulizia delle aree mercatali, ci sarebbero altri disagi e difficoltà da superare e da sottoporre all’attenzione dei vertici amministrativi di Palazzo di Città. Tra le problematiche più sentite, un servizio spazzamento ridotto nei giorni festivi. Infatti, pare che la domenica si provveda, per volontà aziendale, solo alla pulizia della strada nazionale e del lungomare, lasciando così nell’abbandono (e non è difficile accorgersene) tutte le altre arterie cittadine. Interi quartieri sarebbero, infatti, esclusi dal servizio di pulizia e spazzamento e le ultime proteste dei residenti certificherebbero il dato. Ma i temi sul tavolo del vertice di mercoledì, fanno sapere, sono molteplici, seppur al momento sta sventare ci sarebbe l’ipotesi di trasferimento di un servizio all’ennesima coop cittadina. E semmai, come spesso avviene, attraverso un affidamento diretto.S

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