Salernitana, un pari con l’amaro in bocca

Scritto da , 18 Novembre 2012
image_pdfimage_print

Un passo indietro. Sul piano del gioco ma anche della gestione tattica. Senza Chirieletti e Cristiano Rossi, esterni con corsa Perrone conferma il 3-5-2 scegliendo come esterni Montervino e Ricci.?uest’ultimo a a sorpresa e preferito a Piva, per dare maggiore profondità alla squadra. Una scelta che non ha premiato.?ntrambi si sono trovati piuttosto a disagio, piuttosto fuori dal gioco. Contro una formazione schierata in maniera speculare, la squadra di Perrone non è riuscita a sfruttare le proprie armi, le stesse che avevano messo in crisi la capolista Aprilia, peraltro ieri travolta anche dal Pontedera. Una brutta prova quella dei granata che probabilmente sono scesi in campo al Valerio convinti di poter far un solo boccone del Melfi di Bitetto. Così non è stato, nonostante un avvio positivo con un paio di buone occasioni. Ma la verve dei granata, sospinti da 1500 tifosi, si è esaurita ben presto, ed le occasioni migliori sono capitate proprio ai padroni di casa. Non si è accesa la stella di Mancini, forse troppo arretrato, come troppo arretrato per lunghi tratti ha giocato Ginestra. Colpa di un modulo tattico che questa volta non ha convinto. Ed infatti lo stesso tecnico ha subito provato a cambiare avanzando Ricci, spostando Capua. Poi l’ingresso di Piva al posto di Ricci ha sicuramente migliorato la situazione, ma non abbastanza da piegare la difesa arcigna del Melfi che per lunghi tratti si è arroccato intorno al bravo portiere Scuffia, pungendo soprattutto in contropiede. Pochi spazi e anche per questo, con gli esterni poco incisivi e raramente autori di cross per le testa di Ginestra oppure di Guazzo, la squadra di Perrone si è affidata troppo spesso ai lanci lunghi, oppure ai tiri dalla distanza con Perpetuini che ha esaltato il portiere lucano. Manovra lenta e allora sarebbe stato opportuno modificare lo spartito tattico. Magari inserire Gustavo, riportando la difesa a quattro avrebbe potuto cambiare l’andamento del match. Il brasiliano con la sua rapidità avrebbe potuto creare superiorità numerica. Il tecnico ha preferito inserire solo Lanni e Piva che ha colpito il palo.? così piano piano, sotto la pioggia la squadra granata si è lentamente spenta, fino al fischio finale. I tifosi hanno comunque applaudito Ginestra e soci, ma resta il passo indietro nel gioco (forse c’eravamo abituati troppo bene nda) anche in classifica.  Il pari, risultato che in trasferta ci può anche stare, fa scivolare i granata al quarto posto, alle spalle del Pontedera, nuovo leader, dell’Aprilia e del Martina che ha avuto ragione del Gavorrano.

 

MELFI SALERNITANA 0-0
MELFI (5-3-2): Scuffia; Spirito, Benci, Dermaku, Porcaro, Bonasia; Muratore, Giglio, Suarino; Improta, Conte (83’ Simeri). A disp: Volturo, D’Angelo, Gennari, Orlando, Signorelli, Caira. All. Bitetto.

SALERNITANA (3-5-2): Iannarilli; Rinaldi, Molinari, Tuia; Montervino, Capua (79’ Lanni), Perpetuini, Mancini, Ricci (60’ Piva); Guazzo, Ginestra. A disp: Dazzi, Silvestri, Zampa, Vettraino, Gustavo. All. Perrone.

Arbitro: Bruno della sezione di Torino (Grispigni-Squarcia)

NOTE. Spettatori presenti 2500 circa, 1500 dei quali provenienti da Salerno. Ammoniti: Mancini (S), Rinaldi (S), Muratore (M).  Calci d’angolo 4-4  Recupero: 2’ pt, 3’ st.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->