Salernitana, tutto sui gemelli del gol

Scritto da , 10 novembre 2016
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di Marco De Martino

SALERNO. “Il passato non conta più”: con questa massima Beppe Sannino ha quasi sempre risposto a chi gli domandava il perché Coda e Donnarumma non fossero più quella coppia d’attacco fino a qualche mese fa imprescindibile per la Salernitana. Sono bastate poche giornate di campionato per cancellare i trenta gol che i due attaccanti hanno realizzato salvando, di fatto, la squadra granata da una retrocessione in Lega Pro praticamente certa. Un sacrificio, quello in particolare di Alfredo Donnarumma partito poche volte titolare e quasi sempre sostituito, secondo il trainer di Ottaviano necessario per conferire equilibrio alla sua squadra. Un equilibrio che, visti i risultati, è ancora ben lungi dall’essere trovato. E così domenica prossima, nella partita che potrebbe rappresentare una pietra miliare nell’esperienza sulla panchina della Salernitana, Sannino tornerà ad affidarsi a quelli che i tifosi granata hanno ribattezzato i gemelli del gol. Sannino è pronto a varare il 4-4-2 proprio per sfruttare nuovamente il suo enorme potenziale offensivo. Alessandro Rosina, dunque sembra ormai dirottato verso la fascia di centrocampo, con licenza di spostarsi verso il centro del campo per posizionarsi alle spalle proprio di Coda e Donnarumma in posizione di trequartista. Il centrocampo, che non prescinderà dalla presenza di Odjer e Della Rocca, dovrebbe essere completato da Busellato. L’ex di turno però anche ieri ha lavorato a parte a causa del contrattempo muscolare subito dopo il match di Cittadella. Se non dovesse farcela ad essere disponibile, Sannino potrebbe optare per l’inserimento di Ronaldo in regia oppure per quello di Zito o Improta. Naturalmente se il prescelto dovesse essere il brasiliano il modulo anti Ternana sarebbe il 4-3-1-2, se venisse mandato in campo uno esterno invece lo spartito tattico sarebbe il 4-4-2 puro. Variabili che saranno studiate questo pomeriggio nel test amichevole che si disputerà, a partire dalle 15 ed a porte rigorosamente chiuse, allo stadio Arechi. Ieri Sannino ha letteralmente torchiato i suoi con una doppia seduta: di mattina i granata si sono ritrovati al campo Volpe mentre di pomeriggio al Mary Rosy. Gli uomini di mister Sannino, nella prima parte, hanno aperto la prima sessione di lavoro quotidiana con un riscaldamento prima di essere divisi in due gruppi che hanno svolto rispettivamente esercitazioni tattiche e un lavoro di forza. Nella seduta pomeridiana invece Terracciano e compagni a hanno effettuato una fase di riscaldamento seguita da esercizi per la rapidità, torelli ed un lavoro sul possesso palla. L’allenamento si è concluso con partite a tema su pressing e attacco alla profondità. Altra novità importante sarà il ritorno della difesa a quattro. Perico sarà impiegato in quello che è il suo vero ruolo, il terzino destro, a sinistra l’altro ex Vitale dovrà restare più dietro rispetto al solito, mentre ad affiancare Bernardini ci sarà il giovane Mantovani dopo la comparsata di Cittadella per la verità non molto positiva. Niente da fare, dunque, per Raffaele Schiavi. Davvero beffardo il destino del centrale di Cava de’ Tirreni che ricalca quasi alla perfezione quello di 365 giorni fa. Partenza da titolare inamovibile, espulsione (un anno fa a Pescara, quest’anno a Ferrara) e progressivo accantonamento da parte dell’allenatore. Domenica, intanto, sarà in panchina.

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