Salernitana, si andrà avanti con i tre tenori

Scritto da , 15 novembre 2016
salernitana_rosina_coda

di Marco De Martino

SALERNO. Il tormentone della stagione della Salernitana, giunta ormai quasi al giro di boa, è stato finora rappresentato dal dilemma tattico sulla coesistenza dei cosiddetti tre tenori, ovvero Rosina, Coda e Donnarumma. La gara vinta in rimonta con la Ternana ha dimostrato che, se tutti fanno il loro dovere, possono coesistere e risultare decisivi. Infatti Rosina e Coda hanno segnato rompendo il loro lungo digiuno, così come lo stesso Donnarumma a cui però il direttore di gara ha ingiustamente annullato la rete che il bomber voleva fortemente dedicare alla piccola Noemi, la sua secondogenita che ha visto la luce la scorsa settimana. E così anche a Latina si andrà avanti, con ogni probabilità, con i tre calciatori di maggiore talento in campo dal primo minuto. Beppe Sannino potrà continuare su questa strada anche grazie ad una difesa a quattro che, a parte lo sbandamento iniziale, è sembrata in grado di poter essere schierata stabilmente. Perico e Vitale, entrambi a segno, sono sembrati finalmente a loro agio nei loro ruoli preferiti, quelli di terzini, mentre da rivedere Mantovani nel ruolo di partner di Bernardini, anche se con il ritorno di Tuia, Luiz Felipe e dello stesso Schiavi, rispolverato dopo il mese sabbatico concessogli da Sannino, ci sarà un ampio ventaglio di soluzioni. E così largo al trio Rosina, Coda e Donnarumma anche a Latina. Con i tre tenori in campo dall’inizio la Salernitana ha disputato quasi i due terzi delle partite, nove su quattordici per l’esattezza. In queste nove gare i granata hanno ottenuto due vittorie (contro Trapani e Ternana), quattro pareggi (contro Spezia, Verona, Entella e Pisa) e tre sconfitte (contro Novara, Vicenza e Spal). Dieci punti in nove partite per una media di 1,1 punto a gara. Media praticamente identica, 1,2 punti a partita, ottenuta nelle cinque sfide giocate senza uno dei tre tenori, ovvero Donnarumma (ed in un caso, a Cesena, anche Coda a vantaggio di Joao Silva). Una vittoria (contro il Benevento), tre pareggi (contro Cesena, Brescia ed Ascoli) ed una sconfitta (a Cittadella, anche se nella ripresa Donnarumma è subentrato) sono il bilancio delle cinque gare senza uno dei tre in campo dall’inizio, per un totale di sei punti che, come detto, fanno una media di 1,2. Il problema, almeno secondo i freddi numeri, non è dato dalla presenza contemporanea di Rosina, Coda e Donnarumma visto che il rendimento della squadra, nei due differenti casi, è stato lo stesso. Il nodo da sciogliere resta quello di trovare e mantenere una identità che faccia della Salernitana una vera squadra. E Sannino, dopo la remuntada che ha ribaltato la Ternana, spera finalmente di averla trovata…

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