Salernitana, resta l’amaro in bocca ma i play off sono ancora possibili

Scritto da , 26 aprile 2017
salernitana

di Fabio Setta

SALERNO. Alla fine resta inevitabile un po’ di amaro in bocca. L’entusiasmo sugli spalti, i play off a un passo avevano lasciato immaginare ben altra gara. La sfida con Bari termina in parità ed è un punto che potrebbe servire poco a entrambe. La Salernitana con Joao Silva titolare al posto di Sprocati ha provato a vincere. Soprattutto nel primo tempo quando la squadra di Bollini ha prodotto il massimo sforzo, creando anche diverse occasioni. Le conclusioni di Coda e Minala, il gol annullato a Joao Silva avrebbero meritato maggior fortuna. Anche perché nei primi 45’ il Bari di Colantuono ha giocato in maniera remissiva, arretrando molto il baricentro. Fluida e a tratti bella la manovra granata, con una linea di centrocampo molto stretta e pronta a pressare subito sui portatori di palla biancorossi. Soprattutto sugli esterni la squadra granata è riuscita a sfondare, anche se alcuni dei più attesi, come Rosina e Coda hanno reso al di sotto delle aspettative. Joao ha giocato con grande impegno ma non era certo lui che avrebbe dovuto risolvere la partita. E’ mancato, come si suole dire, soltanto il gol. Nel secondo tempo, poi, un po’ perché il Bari ha preso le contromisure, un po’ perché la Salernitana ha allenato il ritmo è mancata quella forza per cercare il gol vittoria. Forse i cambi di Bollini sono stati tardivi. L’ingresso di Zito se non una svolta tecnica ha dato una scossa morale alla squadra che, infatti, negli ultimi minuti, compresi i sette di recupero ha provato a vincere la gara, non riuscendo però mai a inquadrare lo specchio della porta. Merito o colpa anche dell’atteggiamento dei giocatori del Bari che troppo spesso, tollerati dall’arbitro, hanno scelto la strada ella classica perdita di tempo. I pugliesi, eccezion fatta per una conclusione a inizio ripresa di Fedele, non sono praticamente mai entrata in area di rigore. Le continue interruzioni hanno inevitabilmente spezzato il ritmo dei granata che hanno comunque raccolto a fine gara l’applauso dei sedicimila dell’Arechi. Un applauso all’impegno e alla volontà con quell’amaro in bocca per quel traguardo play off che ora è più lontano ma ancora alla portata.

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