Salernitana-Pescara, succede di tutto ma finisce in parità

Scritto da , 6 febbraio 2016
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di Marco De Martino

SALERNO. La Salernitana va avanti, si fa rimontare, resta in inferiorità numerica, rischia di perderla, recupera, poi rischia di vincerla ma alla fine contro il Pescara all’Arechi finisce 2-2. Un punto che serve più al morale che alla classifica dei granata, che hanno sputato sangue fino al 95’ pur di non perdere. Nel primo tempo Coda apre le marcature ma uno svarione difensivo ed un fallo di mano liberano Lapadula per l’1-1. Sul finire del primo tempo Zito si fa cacciare per un gesto inconsulto e sembra mettersi male, ma ad inizio ripresa il rosso a Caprari ristabilisce l’equilibrio. Subito dopo però il Pescara passa con Verde (svarione di Bernardini) ed un minuto dopo i granata sbagliano un altro rigore con Coda. Quando sembra finita ci pensa Donnarumma a rimettere le cose a posto. Buon esordio per Menichini che ha dato ordine tattico, vitalità e motivazioni alla sua squadra.

Il Pescara parte fortissimo stringendo subito d’assedio la Salernitana ed andando in gol al 7’ con Lapadula, marcatura annullata per fuorigioco. Un minuto dopo è la Salernitana a vedersi annullare una rete, di Coda, per un offside stavolta apparso meno netto. Al 17’ la squadra granata ha la grande occasione per sbloccare: Ceccarelli parte sulla destra e crossa per l’accorrente Donnarumma che si presenta a tu per tu con Fiorillo, il quale lo stende e genera un penalty sacrosanto. Dal dischetto va Massimo Coda che spiazza il portiere di origini salernitane portando in vantaggio la Salernitana. Il Pescara è però una compagine micidiale e colpisce al 25’: lancio di Caprari, Lapadula si inserisce tra Empereur e Franco e fa secco Terracciano.  I granata reagiscono due minuti dopo con una combinazione Odjer-Coda, ma la conclusione del centravanti colpisce l’esterno della rete. Al 31’ ci prova Zito su punizione ma Fiorillo si distende e devia in corner. Al 33’ non l’arbitro Aureliano non fischia un fuorigioco segnalato dal suo collaboratore, l’azione prosegue Lapadula che si presenta da solo davanti a Terracciano, ma il pipelet granata non abbocca nelle finte del bomber e consente ai suoi compagni di ripiegare e sbrogliare la matassa. La Salernitana torna però a macinare gioco e sembra avvicinarsi al raddoppio arriva la doccia scozzese: al 43’ Zito interviene in maniera scomposta su Memushaj ed il direttore di gara estrae il rosso diretto. Si va così al riposo con la Salernitana in inferiorità numerica ma con il risultato in parità, 1-1.

La ripresa comincia senza squilli e così i due allenatori decidono di cambiare: Oddo inserisce Verde per Mandragora, Menichini Gatto per Oikonomidis. Al 52’ Donnarumma si libera bene ma calcia debolmente tra le braccia di Fiorillo, un minuto dopo è Caprari a provare la via del gol ma la sua conclusione termina di poco fuori. Al 61’ si ristabilisce la parità in campo: Caprari rimedia il secondo giallo per una trattenuta ingenua e va negli spogliatoi anzitempo. Al 69’ però il Pescara completa la rimonta: Bernardini s’addormenta e consente a Lapadula di involarsi, il capocanninete crossa sul secondo palo dove è appostato Verde che insacca. Un giro di lancette e i granata potrebbero pareggiare: Zuparic colpisce la palla con la mano e provoca il secondo rigore per la Salernitana. Dal dischetto si presenta ancora Coda, ma stavolta Fiorillo respinge la conclusione dagli undici metri dell’attaccante granata. La Salernitana prova a premere ma all’83’ Terracciano è ancora provvidenziale nel respingere una bordata dello scatenato Lapadula. La girandola di emozioni si concretizza un minuto dopo quando Pestrin pesca Ceccarelli, il terzino crossa al volo per Donnarumma che di petto fa 2-2. La Salernitana prende e coraggio e prova vincerla, Menichini tenta addirittura la carta Bus, ma al 93’ Empereur si fa espellere per un brutto fallo su Fornasier. Finisce così 2-2 con un pizzico di rammarico ma con la consapevolezza che la Salernitana di oggi può credere nella salvezza.

SALERNITANA-PESCARA 2-2

SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Ceccarelli, Bernardini, Empereur, Franco; Odjer (66’ Moro), Pestrin, Zito; Oikonomidis (52’ Gatto), Donnarumma (90’ Bus), Coda. A disp.: Strakosha, Trevisan, Colombo, Bagadur, Bovo, Ronaldo. All.: Menichini

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Zuparic, Fornasier, Mazzotta (82’ Coda); Verre, Memushaj, Mandragora (50’ Verde); Benali (66’ Pasquato); Caprari, Lapadula. A disp.: Aresti, Bruno, Cocco, Vitturini, Mitrita, Torreira. All.: Oddo

ARBITRO: Aureliano di Bologna (Avellano-Raspollini QU Sacchi)

MARCATORI: 17’ Coda (rig.), 25’ Lapadula, 69’ Verde, 84’ Donnarumma

NOTE: Spettatori 9761 (quota abbonati 5418). Ammoniti Fiorillo, Mandragora, Zuparic, Verre. Espulsi al 43’ Zito per gioco violento, al 61’ Caprari per doppia ammonizione ed al 93’ Empereur per gioco violento. Recuperi 2’ e 4’

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