Salernitana, pesante sconfitta a Cagliari e terz’ultima posizione: ora serve il miracolo all’ultima giornata

Scritto da , 14 maggio 2016

CAGLIARI – SALERNITANA 3-0

CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Pisacane, Salamon, Capuano, Murru (65’ Barreca); Fossati, Di Gennaro (91’ Dessena), Deiola; Joao Pedro; Farias (63’ Sau), Giannetti. A disp.: Colombo, Cinelli, Krajnc, Tello, Balzano, Cerri. All.: Rastelli.

SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Colombo, Bernardini, Empereur, Rossi (74’ Oikonomidis); Moro, Pestrin, Zito (91’ Franco); Nalini (84’ Tuia), Coda, Donnarumma. A disp.: Strakosha, Trevisan, Pollace, Odjer, Bus, Martiniello. All.: Menichini.

ARBITRO: Sacchi di Macerata (Bottegoni-Intagliata). IV uomo: Morreale di Roma 1

MARCATORI: 57’ Salamon, 75’ Giannetti, 80’ Sau

NOTE: Ammoniti Zito, Nalini, Murru, Pestrin, Moro, Rossi, Pisacane, Giannetti. Espulso al 78’ Bernardini per gioco violento. Recupero 1’ e

di Marco De Martino

CAGLIARI. Sono ridotte al lumicino le speranze di salvezza della Salernitana dopo la netta sconfitta con il Cagliari. Ad alimentarle sono soprattutto i risultati provenienti dagli altri campi che tengono le distanze in classifica corte. Al Sant’Elia dopo un buon primo tempo i granata si sciolgono nel finale di gara, con i sardi che infliggono un severo tris (Salamon, Giannetti e Sau) che relega ora la Salernitana al terz’ultimo posto in classifica. Con il Como, venerdì sera, bisognerà vincere e sperare.

Il Cagliari parte fortissimo e dopo 2’ va vicino al gol con Deiola il quale, servito alla perfezione da Joao Pedro, manda di poco alto il pallone con un lob da pochi passi. I rossoblù premono ancora ed all’8’ Colombo, nel tentativo di anticipare Farias, tocca all’indietro impegnando Terracciano in un difficile intervento. Sul capovolgimento di fronte è però la Salernitana ad avere un’occasione capitale per portarsi in vantaggio. Salamon tocca indietro verso Storari in maniera debole, alle sue spalle sbuca Donnarumma che s’invola tutto solo davanti a Storari, prova a saltare l’ex portiere della Juve ma si allarga troppo e non riesce a concludere nella porta rimasta sguarnita. Una chance incredibile che scuote ancora di più il Cagliari, che nei minuti successivi sfiora la rete con Joao Pedro, prima di testa e poi in spaccata. A questo punto però i ritmi calano vistosamente e la prima metà di gara si spegne lentamente prima di concludersi sul risultato ad occhiali.

Come accaduto nel primo tempo, in avvio di ripresa l’occasione di platino per portare la Salernitana in vantaggio capita al 51’ sui piedi di Donnarumma ma l’attaccante, servito alla perfezione da Colombo, cicca il mancino e manda a lato tra la disperazione dei compagni di squadra. La beffa diviene ancora più grande quando Salamon al 57’ porta in vantaggio i sardi. Ennesimo errore confezionato da Bernardini e Terracciano, che regalano un corner ai rossoblù. Sugli sviluppi Salamon prima colpisce la traversa con un colpo di testa e poi sulla ribattuta indovina un destro imprendibile che manda il pallone all’incrocio dei pali. Passano quattro minuti e la Salernitana reclama un rigore per un contatto in area tra Joao Pedro e Pestrin, ma il direttore di gara prima ammonisce il capitano granata per simulazione e poi espelle il team manager Avallone per proteste. La Salernitana continua a spingere e ci prova al 71’ con Nalini ma il suo sinistro è bloccato senza problemi da Storari. Una illusione che presto s’infrange per il raddoppio del Cagliari. E’ il 75’ quando Joao Pedro scatta sul filo del fuorigioco e sull’uscita di Terracciano serve l’accorrente Giannetti per il più facile dei gol. Tre minuti dopo l’epilogo emblematico con il rosso diretto a Bernardini per un intervento a piedi uniti su Fossati. Il tappeto rosso è steso per il tris del Cagliari con Sau all’80’.

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