Salernitana, niente alibi: bisogna vincere

Scritto da , 24 ottobre 2015
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di Fabio Setta

Interrompere la striscia negativa e muovere una classifica che inizia a essere preoccupante. Trovare una vittoria e dare un calcio alla crisi. Queste le motivazioni della Salernitana di Torrente che oggi pomeriggio affronta all’Arechi il Cesena di Drago. E’ il momento più difficile dell’era Lotito-Mezzaroma. Mai dall’avvento dei due patron la Salernitana aveva collezionato tre sconfitte di fila. Sei gol subiti, nessuno segnato, tanti infortuni. Non sarà facile contro una squadra romagnola gasata dal 5-1 rifilato allo Spezia e che sembra viaggiare a mille. Ora però in casa granata bisogna da mettere da parte alibi, scuse e problemi e cercare di tornare a far punti. Servirà la reazione di una squadra che magari scossa dalla mini contestazione subita alla ripresa degli allenamenti deve dare segni di risveglio. Nelle ultime tre gare al di là degli errori individuali, la squadra ha dato segnali preoccupanti. Sia sul piano del gioco, sia per quanto concerne l’aspetto mentale. L’ultimo match perso a Chiavari è stato emblematico in tal senso. Subito il gol dopo nove minuti, la Salernitana si è sciolta, dando manifesta incapacità di offrire una reazione degna di questo nome. Contro il Cesena servirà un approccio diverso. Più combattivo, più aggressivo, più da squadra con il coltello tra i denti che sa di dover lottare e sudare per conquistare i punti per l’obiettivo stagionale della salvezza. E’ un momento forse decisivo per la stagione granata. Oggi il Cesena, martedì il Lanciano poi sabato prossimo il Perugia. La squadra granata si gioca molto e si gioca altrettanto il tecnico Torrente. Fin qui è stato “salvato” dalla società e soprattutto da Fabiani che ha puntato forte su di lui, sancendo l’addio con Menichini, scartando altre piste, come ad esempio quella di De Zerbi, che pure solleticava il palato di Lotito. Torrente rischia perché, purtroppo questo è il calcio. A pagare è sempre l’allenatore, ma questa volta anche il dg in caso di esonero rischia di veder scalfita la propria posizione. Ora che è anche finito, per la prima volta, nel mirino della tifoseria che, invece, ha già assolto il tecnico cetarese. Certo quella di oggi non è la gara migliore che potesse capitare. Il Cesena è secondo in classifica, a un solo punto dal Crotone capolista. Sedici sono i punti dei romagnoli, ma solo quattro di questi sono stati conquistati lontano dal Manuzzi. In trasferta la squadra di Drago ha già perso due volte, a Chiavari e a Cagliari. Ma il Cesena ha sicuramente un organico importante. C’è l’ex Ragusa che torna a Salerno dopo la splendida cavalcata del 2011, terminata con le lacrime contro il Verona. C’è Sensi, un giocatore dal sicuro avvenire, su cui hanno messo gli occhi diversi club di massima serie. La Salernitana con tante assenze ritrova, però, Gabionetta. Il brasiliano non è al massimo ma è l’unico in grado di trascinare la squadra. A lui si aggrappano i tifosi, Torrente e anche il dg Fabiani.
COSI’ IN CAMPO ORE 15
SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Empereur, Schiavi, Lanzaro, Rossi; Bovo, Moro, Sciaudone; Troianiello, Coda, Gabionetta. A disposizione: Strakosha, Pollace, Trozzo, Franco, Nappo, Milinkovic, Odjer, Perrulli, Cappiello. All. Torrente
CESENA (4-2-3-1): Gomis; Perico, Capelli, Caldara, Renzetti; Sensi, Cascione; Ragusa, Kone, Garritano; Djuric. A disp.: Agliardi, Kessie, Lucchini, Moncini, Ciano, De Col, Magnusson, Mazzotta, Succi. All.: Drago.
ARBITRO: Pinzani di Empoli

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