Salernitana micidiale sui calci da fermo

Scritto da , 4 Novembre 2012
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Si dice che una squadra di calcio è in grado di puntare ai vertici quando sa colpire con continuità da palla inattiva. Segnare sugli sviluppi di una punizione o di un calcio d’angolo è sintomo di maturità ma anche di bravura tattica, dal momento che gli attaccanti si ritrovano a dover superare una retroguardia piazzata e consapevole del pericolo. La Salernitana di Carlo Perrone sta dimostrando di esserci. Da quando il tecnico laziale è approdato sullo scranno granata, Ginestra e compagni hanno realizzato quattordici gol. Ben sette, quindi uno su due, sono arrivati sugli sviluppi di un tiro franco. Tutte in sole tre partite. Contro il Borgo a Buggiano andarono a segno, ribaltando l’iniziale svantaggio, Perpetuini e Molinari sfruttando un calcio d’angolo e Guazzo dal dischetto. Contro il Campobasso segnarono ancora Molinari, stavolta con un formidabile tiro su punizione, e Montervino su calcio di rigore. Infine a Pontedera, con due corner praticamente identici, la Salernitana ha segnato grazie a Ginestra e Rinaldi. Proprio la vena realizzativa dai calci da fermo ha consentito alla Salernitana di dare la svolta alla propria stagione. Durante la gestione Galderisi, infatti, i granata erano andati a segno soltanto in una circostanza in questo modo, ovvero con una prodezza di Ginestra che trafisse il portiere dell’Aversa Normanna Gragnaniello direttamente su calcio di punizione. Questa caratteristica, unitamente alla ritrovata ermeticità difensiva, hanno consentito alla Salernitana di incamerare la bellezza di diciassette punti nelle ultime sette giornate. Un bottino che ha rilanciato i granata nella corsa promozione, finora dominata dall’Aprilia capolista. Proprio domenica all’Arechi avverrà la sfida al vertice con i laziali. E Perrone per l’occasione ha già pronti nuovi schemi da palla inattiva…

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