Salernitana, la quiete dopo la tempesta. Ma c’è già il piano B…

Scritto da , 12 gennaio 2014

di Marco De Martino

SALERNO. A parte il grande clamore e le solite ridondanti dichiarazioni, il blitz di Lotito e Mezzaroma a Salerno è servito a mettere i classici puntini sulle i in seno al gruppo granata. La crisi tecnica della Salernitana non è stata assolutamente risolta e come lo stesso Lotito ha sottolineato, da qui alla partita con il Gubbio potrebbe succedere tutto ed il contrario di tutto. O meglio, qualcosa potrebbe accadere soprattutto dopo la gara con gli umbri il cui esito potrebbe scatenare l’effetto domino che tutti si attendevano già dopo la sconfitta del Via del Mare. In caso di vittoria si continuerà con Perrone che spera, dal canto suo, di far scattare la molla nella squadra come nella passata stagione per infilare un filotto di risultati utili e risalire così la classifica. In cuor suo il tecnico spera che nel frattempo arrivi anche qualche rinforzo, magari in difesa, per tentare la rimontona play off. In caso, però, di non vittoria con il Gubbio, ci sono due ipotesi sul futuro della Salernitana. Una delle quali, probabilmente, piacerebbe poco alla tifoseria. Entrambe prevederebbero l’esonero di Perrone, il quale venerdì ha comunque ribadito ai due patron di non avere nessuna intenzione di dimettersi dalla guida tecnica della squadra. La prima ipotesi prevede l’ingaggio di un allenatore navigato, sempre del circuito lotitiano, che possa tentare l’assalto alla promozione. In questo caso i nomi fatti, con Gregucci in testa e con i vari Brini, Acori, Pane, Colomba e così via, sono già noti da tempo. La seconda ipotesi prevederebbe un ridimensionamento dei piani stagionali, con il tecnico della Berretti, il bravissimo Mauro Chianese, promosso in prima squadra e con un uomo forte -Fabiani- a guidarlo ed a dargli manforte nella gestione dello spogliatoio. Non Pisano, non De Cesare, uomini di grande carisma e ben voluti dalla piazza ma dalla scarsa esperienza in panchina, ma Chianese, tecnico salernitano di cui si dice un gran bene e che ha già accumulato un buon bagaglio di esperienza dopo l’esperienza a Salerno e, in passato, a Lecce. Una soluzione interna che comporterebbe un minore dispendio economico e che potrebbe essere utile in chiave futura. E’ chiaro che al momento queste sono semplici ipotesi che sono ancora al vaglio della proprietà. Lotito e Mezzaroma nelle prossime ore, come prima mossa, metteranno al timone del gruppo un loro uomo forte che sia in grado di tenere unito uno spogliatoio in ebollizione. Angelo Mariano Fabiani, che collabora con Lotito (col quale è legato da un rapporto di grande stima ed amicizia) fin dal suo arrivo a Salerno nell’estate del 2011, è pronto a far il proprio rientro in grande stile e tentare di vincere un altro campionato in granata. Successivamente la società granata provvederà a sfoltire i ranghi ed ad innestare nuovi elementi. Un portiere, un difensore, un centrocampista ed un attaccante. La medicina è pronta…

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