Salernitana, la fuga di Mezzaroma

Scritto da , 16 Settembre 2012
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di Tommaso D'AngeloAbbiamo scoperto che la Salernitana non ha vinto ieri contro l’Aversa per colpa della Madonna. La bizzarra comunicazione non ci arriva da San Pietro ma direttamente in sala stampa da Galderisi, il tecnico dei granata praticamente allo sbando dopo aver raccolto un misero punto in tre partite. E ci è andata pure bene. E’ un periodo che con l’al di là non ci va bene. San Matteo fa crollare
piazza della Libertà , forse non gradendo le ceneri del sindaco De Luca a
futura memoria. La Madonna impedisce a Ginestra di fare gol contro
l’Aversa Normanna.  Evidentemente siamo un popolo di peccatori, potremmo
perciò sostituire il depotenziato Mariotto con Mons Moretti, per una
intercessione con le alte sfere. Se ci fossero dubbi dopo la prestazione
con i casertani, la dichiarazione di Galderisi dovrebbe rappresentare
la conferma che l’allenatore non c’è più , forse non c’è mai stato, e
consentire alla società , non esente da colpe, di cambiare tecnico. Già ,
il vero problema è proprio questo. La società .  Dopo aver superato
brillantemente il rodaggio del primo anno oggi vive un momento di
affanno, l’assenza di un sicuro punto di riferimento in città rispetto
alla casa madre si fa sentire. Clamoroso l’errore di non riconfermare
Pagni poco propenso ad infoltire il parterre dei lacchè della società .
Lotito non può far tutto, né può sempre intervenire per mettere una
pezza, né si può gestire a tempo pieno una società tra i professionisti a
tempo perso e tra i ritagli  che gli concede la Lazio. Lotito è un
valore aggiunto, indipendentemente dalle sue dichiarazioni non sempre
condivisibili, ma non vive se non di riflesso la questione Salernitana.
In questo anno doveva crescere e prendere per mano la squadra suo
cognato Mezzaroma e oggi avrebbe dovuto ricoprire un ruolo di primo
piano e non viaggiare sotto l’ala protettrice del patron della Lazio. Un
vero presidente ieri non sarebbe andato via dallo stadio –comprendo la
delusione- ma sarebbe sceso a fine gara negli spogliatoi per fare il suo
dovere. Invece niente. La squadra si incontra con i tifosi, parla
Galderisi, Mariotto assiste, poi oggi si vedrà nel quartier generale
della Lazio se oltre al bastone verbale per la proverbiale sfuriata del
patron ci saranno anche provvedimenti. Questo non serve se si vuol far
crescere squadra e società , è Mezzaroma che deve crescere e capire cosa
vuole fare da grande. Altrimenti per domenica portiamo la squadra in
chiesa per un bel rosario. Può darsi che la Madonna, contro l’Arzanese,
aggiusti i piedi a Silvestri e la testa a Molinari.

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