Salernitana indenne a Catanzaro

Scritto da , 16 novembre 2013

di Marco De Martino

CATANZARO. In una gara d’altri tempi, la Salernitana riesce a strappare un punto d’oro dal catino infernale del Ceravolo, pareggiando 2-2 con il Catanzaro. Due volte in svantaggio per altrettanti errori difensivi, i granata riacciuffano il pari con due elementi entrati nella ripresa, Guazzo e Mendicino. Salernitana che finisce in nove per i rossi a Foggia nel primo tempo ed a Rizzi nel recupero. Chiude in dieci anche il Catanzaro per l’espulsione di Rigione. In avvio Perrone esclude Guazzo e Volpe, puntando su Ricci e Capua con Foggia in attacco accanto a Ginestra in un classico. La partita inizia senza grossi sussulti e con tante mischie, soprattutto in area granata. Poi tra il 14’ ed il  16’ prima Perpetuini (destro dal limite di poco alto) e poi Ricci (botta dal limite parata da Bindi) la Salernitana si fa vedere pericolosamente in area calabrese. Ginestra si fa notare per la prima volta al 26’, con una girata sbilenca dopo una bella combinazione tra Foggia e Montervino. Al 31’ il Catanzaro esce dal guscio con un tiro innocuo di Fioretti controllato senza problemi da  Berardi. E’ il preludio al gol che arriva 5’ dopo proprio con il bomber giallorosso. Verticalizzazione di Russotto, dormita di Sbraga e Fioretti in spaccata lascia di sasso Berardi. Il Catanzaro si ritrova in vantaggio con il minimo sforzo. Pochi istanti dopo arriva la seconda doccia gelata: al 40’  Foggia si fa incredibilmente buttare fuori per proteste nei confronti del direttore di gara. Un plateale “vaffa” sotto il naso di Ros che manda negli spogliatoi il fantasista. La Salernitana, sotto di un gol, resta in inferiorità numerica. La ripresa si apre con un salvataggio sulla linea di Montervino al 48’ dopo una rovesciata a botta sicura di Germinale sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Perrone prova a dare maggior peso all’attacco sostituendo uno spento Ginestra con Guazzo. Ed è proprio il Principe a rimettere le cose a posto per la Salernitana. Si guadagna in un colpo solo, a palla lontana, l’espulsione di Rigione ed il calcio di rigore. Dal dischetto va lui e trasforma. E’ 1-1. Il Ceravolo si trasforma in una bolgia ed il campo in un’arena. Al 70’ Berardi è strepitoso nel respingere un diagonale a botta sicura di Germinale. La Salernitana a questo punto decide di farsi ancora una volta del male da sola. Ros assegna il calcio di rigore a favore dei giallorossi per un fallo di mano di Luciani in area. Germinale dal dischetto spiazza Berardi e riporta in vantaggio il Catanzaro. Perrone però indovina ancora una volta la mossa. All’84’ inserisce Mendicino al posto del disastroso Sbraga e l’attaccante lo ripaga dopo venti secondi con la rete del 2-2. Rizzi crossa, l’ariete anticipa Ferraro e gira di testa nell’angolo dove Bindi non può arrivare. La Salernitana nel finale cerca di controllare nonostante il secondo rosso subito da Rizzi in pieno recupero. I granata non corrono più rischi e conservano l’imbattibilità esterna.

 

CATANZARO – SALERNITANA  2-2

CATANZARO (4-3-3): Bindi; Catacchini, Ferraro, Rigione, Sabatino; Marchi (89’ Martignago), Vitiello, Benedetti; Germinale, Fioretti (70’ Fiore), Russotto (79’ Orchi). A disp.: Scuffia, Calvarese, Uliano, Casini. All. Brevi.

SALERNITANA (4-4-2): Berardi; Luciani, Tuia, Sbraga (84’ Mendicino), Piva; Montervino, Perpetuini, Capua, Ricci (70’ Rizzi); Foggia, Ginestra (51’ Guazzo). A disp.: Sabbato, Chirieletti, Volpe, Mounard. All. Perrone.

ARBITRO: Riccardo Ros (Sez. Pordenone). Assistenti: Emanuele Prenna (Sez. Molfetta) – Michele Grossi (Sez. Frosinone).

MARCATORI: 36’ Fioretti, 61’ Guazzo (rig.), 77’ Germinale (rig.), 85′ Mendicino

NOTE: Spettatori 4100 di cui 250 provenienti da Salerno. Ammoniti Capua, Ricci, Ferraro, Sabatino e Luciani. Espulsi Foggia al 40’ per proteste, Rigione al 59’ per fallo di reazione e Rizzi al 92’ per gioco violento. Recuperi 0’ e 5’

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