Salernitana, dopo Gabionetta è caccia al bomber

Scritto da , 19 luglio 2014

di Fabio Setta

SALERNO. Il colpo di mercato è stato piazzato. In prestito con diritto di riscatto dal Parma arriva il brasiliano Denilson Gabionetta. Un colpo da novanta giunto al termine di un lungo corteggiamento. Prima l’accordo con il Parma, poi l’intesa con il procuratore del calciatore, poi infine ieri l’intesa con il calciatore. “Sono felicissimo di approdare in una piazza importante come Salerno” – le prime parole del neo acquisto granata – “Avevo richieste da tante altre società, alle quali va il mio ringraziamento per le attenzioni riposte nei miei confronti, ma alla fine ho scelto la Salernitana per il calore dei tifosi, la straordinaria bellezza della città e soprattutto per il progetto ambizioso dei Presidenti Marco Mezzaroma e Claudio Lotito”. Un colpo a effetto che infiamma la piazza e fa felice Mario Somma. Dopo Lanzaro, Gabionetta e ora l’attenzione di Fabiani si sposta inevitabilmente sul reparto offensivo. Serve un attaccante che possa esaltarsi con il gioco di Mario Somma. In pole c’è sempre Sforzini del Pescara. in alternativa greco, ma nelle ultime ore è rispuntato ill nome di Daniele Cacia. Operazione non facile ma sicuramente di spessore e che se portata a termine rilancerebbe definitivamente le quotazioni del club di Lotito e Mezzaroma. Magari insieme a D’Agostino del Siena che rappresenterebbe un vero e proprio top player per la categoria. Restano solo in attesa di una chiamata Orlando e Iuliano, mentre è confermato l’interesse del club granata per il difensore della Reggina Adejo. Resta sempre viva l’ipotesi Altobello. Dei giocatori in partenza per il ritiro alcuni sono in lista di sbarco. Tuia ha avuto un’offerta dalla Casertana di Gregucci, Mounard e Ginestra non hanno, causa ingaggio, un gran mercato. Il Pontedera ha chiesto ufficialmente Grassi a Fabiani, offrendo un contratto biennale al fantasista, acclamato dai tifosi nel corso degli allenamenti al Volpe. Con l’arrivo di Gabionetta, però, rischiano di diminuire ulteriormente le possibilità di Grassi di poter giocare titolare. E allora un addio, il secondo in due anni, a questo punto non è certo un’ipotesi da scartare

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