Salernitana, cercasi impresa a Cesena

Scritto da , 18 settembre 2016
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SALERNO. Quale migliore medicina se non quella di un ritorno immediato in campo per dimenticare la tremenda batosta di venerdì scorso? Questa sera, al Manuzzi di Cesena, la Salernitana ha la possibilità di dare un colpo di spugna alle brutture seguite alla sconfitta interna con il Vicenza. La classifica è la peggiore possibile, Sannino è già un uomo sull’orlo di una crisi di nervi, tra la tifoseria inizia a serpeggiare la paura vissuta un anno fa, ma il tempo e le occasioni ci sono a cominciare da questa sera. Servirà una impresa come quella che qualche mese fa, grazie allo stacco di testa di Bagadur al 95’, ridiede ossigeno ad una Salernitana quasi nel baratro. Quella vittoria, la prima ed unica in campo esterno per i granata nello scorso campionato, segnò la riscossa degli uomini di Menichini. Ora Sannino spera di bissare l’exploit del suo predecessore per scacciare le prime nubi che si vanno addensando sulla sua pelata. Per farlo il tecnico di Ottaviano tornerà al 5-3-2 operando alcune esclusioni eccellenti. Dovrebbe infatti uscire dall’undici titolare Alfredo Donnarumma, sacrificato per la ragion di stato ma anche per ridargli quelle motivazioni e quella rabbia che un campionato fa lo portarono ad essere definito come l’uomo della Provvidenza granata. In attacco, con Massimo Coda, farà coppia Alessandro Rosina che così ricoprirà il quarto ruolo diverso da quando è a Salerno, dopo essere stato impiegato da mezzala, trequartista ed esterno di centrocampo. Alle spalle dell’inedita coppia d’attacco Sannino costruirà una squadra molto compatta. Davanti a Terracciano ci saranno l’ex di turno Perico a destra, Vitale a sinistra, ed i tre centrali Tuia, Schiavi e Bernardini. Probabile panchina dunque per il giovane Mantovani e per Laverone. A centrocampo si registrerà un’altra importante novità con l’innesto, in cabina di regia, di Ronaldo. Il brasiliano sarà il perno centrale davanti alla difesa, con Odjer che giocherà finalmente da mezzala destra e con Della Rocca dalla parte opposta. Panchina dunque per Busellato e per Zito. A Rosina e Coda, dunque, il compito di far male ad un Cesena che ha cominciato il proprio campionato balbettando. Una sola vittoria, un pari e due sconfitte sono il cammino non esaltante tenuto dalla squadra di Drago orfana di calciatori del calibro di Sensi, Ragusa e Kessie, tutti volati in serie A. Il trainer bianconero si affiderà come sempre al 4-3-3, con i rapidissimi Di Roberto e Garritano che affiancheranno il corazziere Djuric nel tridente offensivo. I romagnoli sono reduci da una sconfitta immediata a Bari (ha deciso nel finale un rigore contestato di Maniero), e vorranno prontamente riscattarsi contro la Salernitana. La foga di voler fare risultato a tutti i costi potrebbe essere la variabile che potrebbe far pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che dall’altra. I granata dovranno cercare di mantenere i nervi saldi consapevoli che anche un pareggio potrebbe essere importante per ricominciare dopo la doppia sconfitta. Sarà fondamentale evitare di prendere gol in avvio, come accaduto nelle ultime tre uscite, cercando di concretizzare al massimo le palle gol che capiteranno dalle parti di Agazzi. Non sbagliare l’approccio mentale al match, insomma, con l’auspicio che Sannino, specialmente a gara in corso, dia il suo contributo decisivo che finora, francamente, è mancato. Il tempo passa ed alla Salernitana servono risposte. E, soprattutto, punti.

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