Salernitana, c’é la deroga ma Lotito dovrà cedere

Scritto da , 18 Maggio 2021
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di Marco De Martino

Entro il 25 giugno la Salernitana dovrà cambiare proprietà pena la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie A. E’ questo quando deliberato ieri dall’atteso Consiglio Federale della Figc. Durante la riunione in videoconferenza il caso Salernitana é stato uno dei temi più caldi, con l’assemblea che ha stabilito che Claudio Lotito avrà tempo fino al 25 giugno, quindi 14 giorni in più rispetto al previsto, per vendere la società granata: “Al fine di garantire la regolarità del campionato -si legge nel comunicato diffuso dalla Figc- secondo quanto previsto dall’art. 7 (comma 8) dello Statuto federale e dall’art. 16 bis (commi 1 e 2) delle Noif, il Consiglio Federale ha deliberato all’unanimità quale termine per porre fine al perdurare della posizione di controllo (diretto e/o indiretto) di due società professionistiche il 25 giugno, ovvero 3 giorni prima dalla scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato”. A corroborare il concetto ci ha pensato il presidente Federale Gabriele Gravina nella conferenza stampa tenutasi poco dopo: «Per quanto riguarda la promozione in serie A della Salernitana -ha spiegato Gravina- abbiamo ribadito quanto previsto dall’articolo 7 e in maniera non proprio rigida, perché questo non é un terreno di scontro come pensa qualcuno ma di applicazione delle regole che si conoscono dal 2013, notificheremo una delibera al presidente Lotito per quanto riguarda l’impossibilità di mantenere la doppia proprietà. I trenta giorni, quindi, partono da oggi ma abbiamo deciso di dare un limite massimo di tre giorni prima dalla scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione al campionato. Non sono previste sanzioni ma, eventualmente, la non ammissione al campionato in quanto é molto chiaro quanto previsto dalle nostre norme, dal Coni e dalle norme internazionali». Lotito, assente al Consiglio Federale a causa dell’inibizione inflittagli dopo il caso tamponi-Lazio, avrà dunque a disposizione 14 giorni in più per definire la cessione rispetto alla data per l’iscrizione al campionato. Ma quale sarà la strategia dell’imprenditore romano per salvaguardare il proprio investimento (“In questi anni ho speso oltre 80 milioni per la Salernitana” ha dichiarato venerdì scorso Lotito) ed al tempo stesso il patrimonio sportivo appena conseguito dalla Salernitana? Da esperto imprenditore qual é, Lotito ha da tempo messo al lavoro il proprio staff di legali per trovare una soluzione che possa salvare capra e cavoli. Finora sul suo tavolo di offerte congrue non ne sono arrivate. Tanti pour parler ma nessuna trattativa concreta. Si sta valutando anche la mossa in stile Red Bull, con un Cda svuotato di elementi comuni a quelli della Lazio come accaduto tra Salisburgo e Lipsia qualche anno fa, con successivo placet dell’Uefa. Il tema é però delicatissimo anche perché Lotito ha perso, in questi ultimi mesi, tanti alleati in Figc, come da lui stesso ammesso proprio venerdì scorso all’Arechi mentre, dal canto suo, Gravina ha preso a cuore la battaglia contro le multiproprietà anche dopo le sollecitazioni giunte ripetutamente in questi mesi proprio da Salerno. Insomma, si prospettano quaranta giorni di trattative, battaglie legali e colpi di scena con la Salernitanaed i suoi tifosi, sullo sfondo, con il fiato sospeso.

 

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