Sacerdote di Vietri rischia condanna per falso

Scritto da , 8 dicembre 2015

Un parroco, originario di Vietri sul Mare, rischia di essere condannato per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. La vicenda risale al 2010 e dopo cinque anni di indagini è approdata davanti al Gup del Tribunale di Salerno Piero Indinnimeo. Con il prete sono finiti sotto inchiesta due giovani salernitani accusati di aver cercato di far riconoscere dal parroco figlio naturale della coppia una minore che la donna aveva concepito con altra persona.  Bambina, che suo malgrado, è finita al centro di una triste querelle. I due salernitani, a. d. f. e m. v. avevano tentato attraverso un matrimonio concordatario di aggirare l’ostacolo. Il parroco di Molina si era mostrato ben disposto nell’aiutare i due salernitani sancendo la legittimazione della ragazzina nel corso della cerimonia. Successivamente lo stesso parroco sarebbe tornato sui suoi passi davanti ai giudici del Tribunale Civile di Salerno. Da qui l’azione penale per falso che è scaturita in una richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati hanno scelto, attraverso il legale difensore Michele Sarno, di essere giudicati attraverso la formula del rito abbreviato che sarà discusso a febbraio (l’udienza fissata per ieri mattina è stata rinviata. L’inchiesta è stata condotta dal pubblico ministero Carmine Olivieri. Secondo il quadro accusatoria i tre si accordavano tra loro affinchè f. f., quale ministro di culto, celebrasse, così come celebrava, matrimonio concordatario (celebrato in Santa Maria della Neve), e valido agli effetti civili, tra a. d. f e v. m., annettendo nel relativo atto di matrimonio una falsa dichiarazione di riconoscimento di paternità nella quale il giovane assumeva, a fini della legittimazione, di essere padre naturale della minore, figlio naturale riconosciuto dalla donna, pur essendo nota al parroco officiante, la falsità di tale dichiarazione, come da lui stesso affermato davanti al Tribunale Civile di Salerno con apposita dichiarazione testimoniale resa due anni dopo la celebrazione del matrimonio nell’ambito della causa civile in corso tra due giovani. Una vicenda complessa che nasce sullo sfondo dei rapporti intercorrenti tra la giovane coppia originaria di Salerno ma residente a Vietri. Quell’idilio incrinatosi due anni dopo ed una bambina che viene trascinata in una triste vicenda giudiziaria. Il processo è stato aggiornato a febbraio quando il Gup Piero Indinnimeo dovrà pronunciarsi sulla delicata vicenda.

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