Ruggi; incarico illegale a Cantone, condannato Bianchi

Scritto da , 11 settembre 2016
103

Nulla osta e incarico illecitamente concessi e conferiti, la corte dei conti condanna l’ex manager del Ruggi Attilio Bianchi e Lucia Musti. Ottaquattromila euro circa il danno erariale ipotizzato per i due manager che dovranno ora rimborsare l’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.
Cinquantanovemila euro sono a carico di Attilio Bianchi, attuale direttore generale dell’Università di Salerno, mentre i restanti 25000 euro a carico dell’avvocato Lucia Musti, all’epoca direttore amministrativo della struttura sanitaria. Prosciolti invece Virginia Scafarto, all’epoca direttore sanitario e Renato Savastano, dirigente della gestione risorse umane al Ruggi, inizialmente indagati insieme a Bianchi e Musti dalla Procura contabile della Campania. Al centro del giudizio di responsabilità anche l’incarico a tempo determinato conferito all’avvocato Nicola Cantone, oggi alla guida proprio del Ruggi d’Aragona.
All’avvocato Cantone in particolare fu conferito nel 2009 l’incarico di lavoro triennale della posizione di avvocato dirigente cessato poi per dimissioni volontarie nel 2012. Il pubblico ministero in merito all’incarico conferito al legale ha evidenziato come esso sia stato illecitamente conferito per la mancanza di procedura selettiva. Inoltre, per quanto riguarda l’incarico dirigenziale all’avvocato Cantone, questo rientrerebbe tra le assunzioni di personale bloccate dalla Regione Campania nell’ambito delle disposizioni emanate per il Piano di rientro del disavanzo della sanità campana che prevedeva dunque il blocco totale per gli anni 2007, 2008 e 2009 della stipula di contratti a tempo determinato.
Gli altri due provvedimenti finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura della Corte dei Conti sono la concessione dei nulla osta al trasferimento presso il Ruggi della dottoressa Angela Annecchiarico, dirigente medico presso il presidio ospedaliero di Santa Maria della Pietà classificato come un ospedale religioso, ed ancora il trasferimento presso l’azienda ospedaliera di via San Leonardo di Roberto De Biasio, tecnico radiologo, poi ulteriormente trasferito nel 2012 presso l’azienda ospedaliera Santa Maria, Sant’anna e San Sebastiano di Caserta e proveniente sempre dall’ospedale Santa Maria della Pietà. Sempre secondo il Pm il trasferimento di Annecchiarico e di De Biasio non è avvenuto mediante pubblica selezione. 

Consiglia