Ruggi, a rischio i servizi della Camera iperbarica

Scritto da , 14 febbraio 2013
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La Camera iperbarica del Ruggi di Salerno potrebbe subire un brusco stop. Sono circa 260 mila gli euro di credito che la ditta che fornisce il servizio di manutenzione e assicurazione tecnica (la Sistemi iperbarici integrati), all’eccellente struttura dell’ospedale di via San Leonardo, vanta nei confronti del Ruggi.
In sostanza, la ditta fornitrice assicura, secondo quanto previsto dalla gara d’appalto vinta, il servizio con un tecnico di camera iperbarica per 12 ore al giorno. Per il resto della giornata, le mansioni vengono svolte sì da personale competente, ma che non sarebbe addetto alla carica di tecnico di camera iperbarica. Una figura, quest’ultima, di competenza della ditta fornitrice. Quello che ne emerge è una quantità di ore di straordinario da pagare al personale infermieristico per una mansione che non dovrebbero svolgere. Il problema potrebbe essere risolto tramite l’indizione della nuova gara d’affidamento del servizio che, inspiegabilmente, non viene ancora espletata: nuova gara che consentirebbe anche l’accesso all’utilizzo, da parte della ditta vincitrice, del tecnico di camera iperbarica h24, sgravando in tal modo il Ruggi dal pagamento degli straordinari. 
Al contempo, pare che la Sistemi iperbarici integrati strozzata dai crediti vantati nei confronti del Ruggi non possa più sostenere ulteriori esborsi e, di conseguenza, a rischio ci sarebbe la sospensione delle attività di una struttura che in tre anni ha fatto registrare 10mila interventi.
«L’azienda – afferma il delegato e dirigente sindacale del Sapmi, Carmine De Chiaro – deve intervenire per scongiurare il fermo delle attività di una struttura così importante e soprattutto spiegare perché non è stata ancora indetta la nuova gara e perché viene utilizzato personale infermieristico per ricoprire un ruolo non previsto, pagando ore su ore di straordinario. Questa poi è ancora una struttura semplice che, nonostante l’eccellenza che rappresenta, non è ancora diventata struttura complessa. Bisogna tutelare la camera iperbarica e i servizi che fornisce ai pazienti».

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