Rotary club, il sistema bancario secondo Genè Andria

Scritto da , 20 aprile 2015
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“Il microcredito  che dovrebbe agevolare l’imprenditoria: quella che ha retto l’Italia per tanti anni, non dovrebbe sottoporsi, in questo momento di crisi,  alle normative di Basilea 2 e Basilea 3  che attribuiscono il  rating, ossia la  valutazione dell’affidabilità creditizia di un debitore, cioè la probabilità che rimborsi il suo debito . Se c’è la volontà politica si può fare” E’ questa l’idea lanciata dall’Onorevole Generoso Andria  ex  responsabile delle banche e servizi al Parlamento Europeo, nella Commissione Economica di cui faceva parte anche l’onorevole Renato Brunetta, che ha parlato del “Ruolo del sistema bancario nella situazione economica attuale”, durante una conviviale rotariana a lui dedicata, organizzata dal Presidente del Club Rotary Salerno Est, il dottor Antonio Napoli,  nell’ambito delle iniziative che hanno lo scopo di arricchire ed informare i soci su argomenti di attualità. Il dottor Andria ha ricordato che la crisi economica è cominciata con il fallimento di Lehman Brothers  in America:”Si è riversata poi  a cascata su tutto il mondo. Il sistema bancario americano non è risultato affidabile al contrario di quello italiano che, seppure definito arcaico, alla fine  è risultato più affidabile. Nel mio  lungo percorso nel campo del credito, non ha mai visto una crisi del genere, tranne quella  del 1992 che però non era di questa portata:  quella era una crisi di tassi  d’interesse che schizzarono alle stelle”. Il dottor  Genè Andria,  come viene chiamato dai suoi amici, socio fondatore del Club Rotary Est,  che attualmente dirige  una sua finanziaria fortemente capitalizzata: la Banca Generoso Andria:”Abbiamo erogato circa dieci milioni di credito”, ha precisato che il momento è difficile anche per le banche:”Sicuramente hanno tante colpe, ma bisogna considerare che sono vincolate  da normative stringenti dettate da  Basilea 2 e Basilea 3 che creano delle difficoltà operative nella gestione del credito. Bisognerebbe che si attrezzassero, divenendo più aperte, ma anche le imprese dovrebbero fare la loro parte cercando di trovare il prodotto giusto, facendo ricerche di mercato. Anche il Governo dovrebbe  strutturare meglio il territorio, organizzando il trasporto per superare le difficoltà cosiddette  dell’ultimo miglio. Ci deve essere una sintonia di forze e d’iniziative per superare la crisi. Ognuno deve fare la propria parte”. Riguardo  alla manovra attuata dal Governatore della BCE, Mario Draghi, per far arrivare flussi di danaro alle banche , il dottor Andria si è dichiarato  scettico:”Non credo che ci sarà un beneficio per le piccole e medie imprese. L’imprenditoria forte riesce ad avere dei tassi molto bassi, mentre rimane la difficoltà valutativa di elargire credito alle medie e piccole imprese che dovranno attrezzarsi per poter accedere al credito. Le banche, che sono  soggette alla vigilanza della Banca Centrale Europea,  non danno danaro  perchè non sono  messe in condizioni di poterlo dare”. L’onorevole Andria h  a spiegato che sono più le grandi banche ad essere in difficoltà rispetto alle  piccole:”Le Banche Popolari e di Credito Cooperativo, stanno operando bene, seppur tra mille difficoltà. Bisogna cambiare la normativa sul credito delle BCC per dare maggiore possibilità di ampliamento sul territorio in modo che possano  elargire credito  anche al di fuori di quelli che sono i confini storici dettati al  Credito Cooperativo.  Il ruolo delle banche locali è importantissimo”. Il dottor Andria ha parlato anche del movimento di contati che è differente tra i vari paesi d’Europa e della  tracciabilità:”E’ una direttiva europea che  in Italia è stata modificata”.

Aniello Palumbo

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