Rosy Bindi nel regno di De Luca per parlare ai giovani di legalità

Scritto da , 3 marzo 2016

Con “in tasca” l’archiviazione della querela per diffamazione nei suoi confronti, partita dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, Rosy Bindi torna a Salerno per parlare di legalità. La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, infatti, sarà ospite dell’incontro-dibattito – che si terrà domani a partire dalle ore 10.30 presso la sala teatro dell’Istituto Sacro cuore di Salerno – dal titolo “Lecito è bello”. Già perché la legalità verrà affrontata non in quello che è il suo aspetto più tecnico e “rigido”, ovvero quello relativo alle leggi ed alle imposizioni ma in quello che è il versante della “liceità”.   Una manifestazione promossa e organizzata dall’istituto Sacro Cuore con il Meic (movimento ecclesiale di impegno culturale), con l’associazione “Ultimi contro le mafie e per la legalità” e con la rete interdiocesana “Nuovi stili di vita”. Lo scopo dell’incontro, rivolto agli studenti della scuola media, è quello di promuovere un profondo dibattito sulla attuale crisi della legalità e sul conseguente disorientamento soprattutto dei giovani, reso più preoccupante dalla mancanza di validi punti di riferimento sia etici che istituzionali e politici. Ad introdurre e coordinare i lavori, sarà il giornalista Andrea Manzi che lascerà poi la parola a Rosy Bindi per una breve introduzione e a Pasquale Andria, presidente del Tribunale per i minorenni di Salerno, don Aniello Manganiello, ex parroco di Scampia e fondatore dell’associazione “Ultimi” ed infine ad Antonio Memoli, coordinatore d’area della rete interdiocesana “Nuovi stili di vita”. L’interessante giornata si concluderà con un nuovo intervento del presidente della commissione parlamentare Antimafia Bindi.   «Il tema della legalità – ha detto Antonio Memoli – sarà declinato in una maniera un po’ diversa, ovvero come impegno morale, puntando l’attenzione su cosa è cosa è lecito e cosa no e come questo discorso si raffronta con la bellezza. Lo stesso papa Francesco parla educare alla bellezza, educare al rispetto della natura ed in essa vedere la bellezza dell’intervento divino. Anche nei rapporti umani e nei rapporti sociali dobbiamo recuperare questa attenzione. Legalità, il lecito, è quell’elemento che va visto in quest’ottica di bellezza e che può aiutare soprattutto le giovani generazioni a discernere cosa è il bene e cosa il male e superare l’aspetto egoistico che caratterizza la vita di oggi». A parlarne, dunque, sarà Rosy Bindi nella sua veste di presidente della commissione parlamentare Antimafia: una veste che solo lo scorso anno le “costò” una denuncia per diffamazione, attentato ai diritti politic costituzionali e abuso d’ufficio, da parte di Vincenzo De Luca, da poco diventato presidente della Regione Campania. Una querela che ebbe alla propria base l’inserimento dello stesso De Luca, candidato appunto alle Regionali, nell’elenco degli “impresentabili” – a causa del processo Sea Park – e stilato proprio dalla commissione presieduta da Rosy Bindi. Bindi che annunciò, in una conferenza stampa, la lista degli impresentabili alla competizione elettorale dello scorso mese di maggio e che mandò su tutte le furie l’allora candidato alla presidenza che quella vicenda non l’ha mai dimenticata, tanto da etichettare come «impresentabile in tutti i sensi», nello scorso ottobre, il presidente della commissione Antimafia. Insomma, tra i due non è mai scorso buonsangue e domani, la “nemica giurata” di Vincenzo De Luca sarà nella sua amata Salerno.

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