Roghi in provincia: «Canfora se ne vada»

Scritto da , 19 luglio 2015
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E’ ancora Cuozzo contro Canfora. Stavolta, a suscitare le ire del presidente provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale ed ex assessore provinciale ai trasporti, Michele Cuozzo è il tema degli incendi che stanno interessanto una vasta area, diversificata, del territorio salernitano. A parere di Cuozzo, fin quando la guida di palazzo Sant’Agostino è stata a marchio Fdi «si gridava allo scandalo perché l’ente non assumeva gli idraulico-forestali stagionali, da adibire proprio all’attività antincendio», mentre oggi, intanto che «divampano gli incendi in più punti della provincia, le colline della città sono assediate dal fuoco, oggi si comporta come lo struzzo: mette la testa sotto la sabbia». «Perché la Provincia non si è attivata per assumere, come per gli anni precedenti i sedici idraulici forestali?» – si domanda Cuozzo, pungolando Canfora, che viene definito il «presidente che non c’è, troppo impegnato nello studio di alchimie politiche per occupare le società partecipate, per sostituire membri nei consigli di amministrazione, per nominare il direttore generale costato fior di quattrini. Questa è la Provincia che non c’è – ribadisce Cuozzo – Per anni il servizio antincendio provinciale era garantito con l’assunzione stagionale di circa sedici unità, è bastato che arrivasse Canfora in Provincia ed ecco il disastro, ettari di bosco in fiamme, mancata assunzione degli idraulico forestali e una poltrona ben pagata al direttore generale. Al peggio non vi mai fine: caos traffico in costiera, soppressione dei collegamenti marittimi per la costiera e per il Cilento, strade chiuse e un patrimonio boschivo in fiamme. Prima che venga inflitto il colpo di grazia, tolga il disturbo, per il bene della comunità, vada a casa».

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