Rocco Hunt, il tweet di Cardinal Ravasi? Prima ‘solo’ parroco di Salerno

“E’ stata una sorpresa il tweet del Cardinal Ravasi, dopo la mia esibizione la prima sera al festival. E’ la prima volta che un cardinale mi twitta. Solo don Osvaldo, il parroco della mia chiesa a Salerno, lo aveva fatto prima. Vuole dire che il mio messaggio è riuscito ad arrivare anche ai piani alti”. E’ un Rocco Hunt simpatico e comunicativo come sempre quello che commenta il successo avuto. “Negli Stati Uniti Obama cita i rapper, in Italia il presidente Renzi no. Vuol dire che siamo indietro anche in questo”, ha aggiunto. A chi gli chiede dell’esercito a Napoli, risponde senza mezze misure: “ci vorrebbe in Parlamento”. Un passaggio anche sullo sport (“mentre il calcio divide in colori, fazioni e modi di pensare, per fortuna la musica dà messaggi positivi e propositivi”) e sulla partita in chiave scudetto Juventus-Napoli, che sarà in contemporanea con la finale del Festival di Sanremo sabato sera. “Spero di esibirmi dopo e di riuscire a vedere la partita – scherza -. Comunque i miei amici dicono: se Rocchino vincesse Sanremo e il Napoli lo scudetto, schiattano tutti quanti”. E il giovane rapper non si tira indietro davanti alla possibilità di andare all’Eurovision Song Contest: “all’estero sono sicuro che capiscono più il napoletano che l’italiano. E il mio titolo, Wake up, lo capiscono bene ovunque. Ho unito tre lingue inglese, italiano, napoletano”. Rocco è stato tra quelli che non hanno mostrato i nastri colorati a sostegno delle unioni civili: “non l’ho fatto solo perché credevo che il mio brano già volesse rappresentare questo problema: Un giorno saremo felici e spero che quel giorno non sia lontano. Tutti devono realizzare il proprio sogno, anche se viviamo in un Paese medievale”. Non si tir indietro neanche di fronte alle violenze sulle donne: “la parola uomo, per i colpevoli, è scritta solo sulle sue mutande”.