Roberto Schiavone: “Le lunghe attese delle ambulanze al Ruggi sono dovute ad una loro disorganizzazione”

Scritto da , 14 Marzo 2021
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di Monica De Santis

L’emergenza covid vede impegnati ogni giorno decine e decine di volontari, pronti a prestare soccorso a quanti ne fanno richiesta. Tra le tante organizzazioni di pronto soccorso impegnata h24 ad assistere pazienti covid e non solo c’è l’Humanitas guidata dal presidente Roberto Schiavone, che in una video intervista ha tracciato un punto della situazione tra Salerno e provincia…

“Non ci siamo mai fermati, lavoriamo h24, come abbiamo sempre fatto ed in quest’ultimo anno ancor di più. Riceviamo ogni giorno tantissime telefonate, anche di persone che vogliono solo un consiglio, un’informazione medica, perchè purtroppo da quando è scoppiata questa pandemia è quasi impossibile ricevere a casa il medico di base e allora chiamano noi. Cerchiamo di rispondere a tutti e di indirizzarli là dove possiamo. Al tempo stesso ci stiamo già preparando ad affrontare la prossima stagione estiva. Una stagione che si preannuncia con molte persone che andranno al mare, anche perchè stanche di stare chiuse in casa e quindi noi ci stiamo attrezzando per essere sempre più presenti nelle località turistiche, perchè tutti hanno bisogno di ricevere i soccorsi in caso di bisogno”.

Sull’emergenza degli ultimi giorni e sulle lunghe file di ambulanze davanti agli ospedali della provincia Schiavone risponde in maniera critica…

“Manca l’organizzazione. Quando un’ambulanza arriva al pronto soccorso deve avere dei percorsi riservati, uno per pazienti covid ed uno per pazienti non covid. Non è possibile che lunedì una nostra ambulanza è giunta al Ruggi alle 6 del pomeriggio ed è stata liberata all’una e tranta di notte perchè il paziente era un presunto caso covid. Non si può far attendere così tanto ne gli operatori delle ambulanze ne tanto meno i pazienti. E allora perchè non montare due tende nel parcheggio dell’ospedale Ruggi dove le ambulanze lasciano i pazienti e poi una volta deciso il reparto di ricovero le ambulanze interne del nosocomio le trasferiscono? Non capisco cosa ci voglia per farlo. Abbiamo voluto l’esercito in campo, benissimo, chiediamo anche all’esercito di darci le tende, loro le hanno e sono a norma, sono anti vento, resistono al caldo e al freddo. Non capisco cosa si aspetti”.

Non c’è mai stato un tavolo di coordinamento tra le parti?

“Mai. Nessuno vuol sentire il parere degli altri. Nessuno vuole confrontarsi e alla fine ci troviamo in queste condizioni, con ambulanze che sono costrette a stare ore davanti agli ospedali, con malati covid che vengono inviati a Scafati senza accertarsi prima se ci sono posti disponibili”.

Siamo in zona rossa, secondo lei servirà?

“Non servirà a nulla, solo a far fallire altre attività commerciali. Serve solo una cosa una campagna vaccinale a tappeto. E allora compriamo questi vaccini, non aspettiamo che sia lo Stato a passarli, compriamo i vaccini e diamo la possibilità di poterli fare in farmacia, magari facendoli anche pagare a coloro che possono permetterselo. Oppure invece di utilizzare scuole e palestre montiamo una grande tensostruttura a piazza Della Concordia con 10 postazione e così ogni giorno si potranno fare 5000 vaccini e riuscire entro Pasqua a vaccinare tutti i salernitani”

Per vedere l’intervista integrale al presidente Roberto Schiavone basta cliccare su questo link: https://www.youtube.com/watch?v=4Hl7taDWCxo *vietata la riproduzione intera e/o parziale

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