“Rivalutato” dal Tar come eccellente un maresciallo dei carabinieri

Scritto da , 7 Agosto 2015
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NOCERA INFERIORE. Maresciallo “rivalutato”. Il Tar Campania accoglie il ricorso presentato dagli avvocati Paride Annunziata e Domenicantonio Siniscalchi, difensori del maresciallo capo dei carabinieri V.D.P. in servizio a Nocera Inferiore. Il sottufficiale si era visto giudicare nelle note caratteristiche di fine anno 2013 come “nella media”. Ma V.D.P., dal 2003 in poi, era stato valutato sempre come  “eccellente”. Nel 2013, il maresciallo aveva eseguito sette dei 16 arresti operati dal suo reparto, tanto da ricevere, nello stesso anno, 8 note di apprezzamento per il suo operato da parte dei superiori gerarchici di livello provinciale e regionale. Nonostante tali risultati, veramente eccezionali, al sottufficiale sono state abbassate le note da “eccellente” a “nella media”. Per V.D.P. una beffa e quindi è partito il ricorso dei suoi legali.Il Tar ha ritenuto di aver ricevuto, dagli avvocati del maresciallo, elementi di fatto che deponevano in senso diametralmente opposto ad un appannamento delle doti del sottufficiale, tale da giustificare un abbassamento di ben due posizioni nella scala delle valutazioni.L’esistenza di 7 arresti sui 16 operati dal suo reparto ed il conseguimento di ben 8 encomi ricevuti dai superiori gerarchici, ad avviso del Collegio, non potevano essere riconducibili ad un operato professionale tale da meritare una qualifica “nella media”.Né, in base alla scarna motivazione della scheda, si è potuto verificare se gli elementi concernenti un rendimento di così alto livello siano stati adeguatamente e proficuamente valutati dal revisore e dal compilatore dalla scheda stessa. Insomma, per il Tar non c’erano i motivi per “svalutare” il maresciallo, da qui l’annullamento della scheda valutativa. La sentenza è particolarmente importante, perché rappresenta uno di quei rari casi in cui le valutazioni operate dall’Arma dei carabinieri del suo personale, che gode sul punto di amplissima discrezionalità, sono espressamente stigmatizzate perché non si rilevano in linea con gli elementi di fatto a disposizione della Benemerita.

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