Ritornano i Mammasantissima

Scritto da , 13 aprile 2014

di Simone Di Meo

A volte ritornano. Purtroppo. Serpeggia una certa preoccupazione negli ambienti investigativi locali per il reflusso criminale degli Ottanta. Come lo chiamano gli inquirenti quando si riferiscono alla ribalta che personaggi del mondo camorristico di trent’anni fa stanno riconquistando tra Salerno e provincia da qualche tempo. Da quando, cioè, lasciata la prigione, gli ex affiliati un tempo appartenenti alla Nco di Raffaele Cutolo e alla Nuova famiglia di Carmine Alfieri sono ritornati nel giro. “Cronache” ha potuto leggere le informative oggi all’attenzione della Procura nazionale antimafia, e ha scoperto com’è che si sta riorganizzando la criminalità organizzata in provincia. “L’occasione è propizia – suggerisce un addetto ai lavori – perché i galeotti di vecchia data, quelli che vengono chiamato nell’ambiente i “mammasantissima”, riescono più facilmente a creare occasioni di aggregazione per il riconosciuto curriculum criminale e per il carisma esercitato sui più giovani – continua a spiegare lo 007 – soprattutto ora che le grandi organizzazioni criminali locali hanno subito duri colpi in sede giudiziaria”. Usciti, insomma, dall’”università” del crimine, i vecchi boss perdono il pelo ma non il vizio. E si mettono a fare i docenti. Gli uffici investigativi anticamorra di Salerno e provincia da qualche mese stanno riscontrando una ripresa, seppur sottotraccia, da parte di soggetti storicamente legati agli anni bui dell’offensiva criminale cutoliana. Pregiudicati che hanno scontato dai venti ai trent’anni di carcere, usciti alla spicciolata dal 2010 in poi. Attorno a loro si starebbero creando piccoli gruppi di estorsori, soprattutto, ma anche di trafficanti meglio organizzati e certamente più spregiudicati delle nuove leve che, da ultimo, starebbero provando a coprire il vuoto provocato da inchieste, condanne e arresti. Per ora, il monitoraggio è costante rispetto a una situazione potenzialmente esplosiva, dal momento che si tratta di pregiudicati che hanno ancora da consumare vendette accantonate in polverosi cassetti pronti ad aprirsi alla prima forzatura. Un pericolo riscontrato soprattutto nell’agro-nocerino-sarnese dove la scarcerazione di un vecchio boss appartenente alla fazione capeggiata da Carmine Alfieri e Pasquale Galasso ha creato un enorme livello di allarme tra i camorristi rivali e gli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine. (1 – continua)

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