Ristoratori oggi in piazza contro De Luca

Scritto da , 23 Ottobre 2020
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di Monica De Santis

Mentre il governatore della Campania, De Luca, ufficializza con un’ordinanza il coprifuoco da questa sera, i commercianti salernitani è già da diversi giorni che si stanno organizzando per mettere in atto una protesta, che si terrà proprio questa mattina, in piazza Amendola. La protesta organizzata dall’ Associazione Commercianti per Salerno, era stata indetta per contestare la precedente ordinanza del governatore, ovvero quella che imponeva a bar, ristoranti, pub etc la chiusura alle ore 24 e il divieto di servizio al banco, dalle ore 18, per quelle attività che non avevano posti a sedere. Ma adesso con questa nuova ordinanza, emessa nella giornata di ieri, il governatore ha imposto nuove restrizioni. Infatti da questa sera scatterà il tanto annunciato coprifuoco. A mezzanotte ogni sera chiude la Campania. Si stabilisce l’obbligo di chiusura fino al 13 novembre, di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle 23 alle 5 del giorno successivo. Tutte le attività commerciali non di prima necessità devono serrare le porte alle 23 e i cittadini hanno un’ora per tornarsene a casa: dopo la mezzanotte non si potrà più andare in giro se non per i motivi necessari. Contro il coprifuoco, come detto, scendono in campo i ristoratori con una manifestazione davanti alla sede della Regione, in piazza Santa Lucia, per dire che il provvedimento porterà alla chiusura di numerose aziende e con una manifestazione a Salerno in piazza Amendola. “Fino aquesta mattina (ieri per chi legge, n.d.r.) abbiamo ricevuto l’adesione di circa 150 titolari di attività di ristorazione e bar, ma forse saremo anche di più questa volta” spiega Armando Pistolese responsabile dell’Associazione Commercianti per Salerno che a caldo commenta anche la nuova ordinanza di De Luca… “Più viene ridotto il nostro orario di apertura e più ci vengono tagliate le gambe. Siamo consapevoli che la situazione epidemiologica non è delle migliori, nessuno di noi lo vuole negare. Siamo anche pronti, come sempre a rispettare le ordinanze, ma in cambio abbiamo bisogno di una contropartita. Fino ad oggi la maggior parte di noi, anzì quasi tutte le attività del settore della ristorazione o della movida come si suol dire, abbiamo rispettato alla lettera i protocolli imposti. Abbiamo rinunciato a posti a sedere, abbiamo sanificato e sanifichiamo i nostri locali, prendiamo i dati dei clienti, misuriamo la temperatura. Insomma tutto ciò che ci è stato chiesto è stato fatto, ma adesso imporci limiti di apertura e chiusura è davvero troppo se in cambio non riceviamo almeno dei bonus economici che ci permettano di sostenere tutte le spese che abbiamo”. Pistolese spiega anche che hanno preparato una lunga lista di punti con le loro richieste che sarà inviata al governatore, nella speranza che queste vengano prese in considerazione… “Tra le cose che chiediamo non solo al governatore, ma anche al Governo centrale, è il prolungamento della cassa integrazione per i nostri dipendenti, la sospensione del pagamento delle tasse e della Tari ed altre richieste. Se tutto ciò ci viene garantito allora si potrà rispettare la nuova ordinanza senza ulteriori polemiche e soprattutto senza il rischio che molti di noi decidano poi di chiudere definitivamente le loro attività perchè non hanno la possibilità economica di sostenere le spese”. In merito alla proposta dell’Assessore Loffredo di prolungare il permeso di occupazione di suolo pubblico Pistolese commenta… “Speriamo la prossima settimana di riuscire ad incontrarci con l’assessore e con il sindaco. La proposta è senza dubbio per noi ottima ma solamente se ci danno anche il permesso di poter chiudere questi spazi che ci sono già stati concessi in estate. Non è pensabile far sedere le persone all’esterno delle nostre attività nel mese di dicembre o gennaio senza nessuna protezione. Nessun cliente accetterebbe di stare all’aperto”

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