Riqualificazione della scuola di Sava Non luogo a procedere per Valiante

Scritto da , 15 Ottobre 2020
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di Pina Ferro

Riqualificazione strutturale dell’edificio scolastico “Santa Maria delle Grazie” della frazione Sava di Baronissi: il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nocera Inferiore ha pronunciato la sentenza di non luogo a procedere perchéil fatto non sussiste. Nessuna accusa per il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante, difeso dall’avvocato Cecchino Cacciatore, e per tutti gli altri soggetti che oltre un anno fa erano stati iscritti nel registro degli indagati. Oltre a Valiante erano finiti sul registro degli indagati anche: Anna Petta (vice di Valiante), Marco Picarone (neo assessore), Luca Galdi, Serafino De Salvo, Maria De Caro (tutti e tre eletti consiglieri di opposizione) e Maurizio De Simone (responsabile del settore patrimonio, ambiente e lavori pubblici del Comune); i tecnici esterni Luca Ceruso, Giovanni Postiglione, Clemente Massaro e Bruno Giordano, i quali erano stati incaricati della progettazione esecutiva per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edificio scolastico Santa Maria delle Grazie di Sava e successivamente di elaborare il progetto definitivo dei lavori di abbattimento e ricostruzione dello stesso stabile. “Nell’espletamento del suo mandato difensivo, – si legge in una nota diffusa dal difensore di fiducia – questo difensore consigliava al sindaco Valiante di chiarire la propria posizione in tale vicenda, la quale appariva sin da subito oscura per i deboli elementi indiziari della Pubblica Accusa, che elaborava un avviso di conclusione delle indagini preliminari già prima facie contraddittorio e ricco di illogicità, con specifico riferimento all’iter amministrativo seguito dall’apparato tecnico del comune di Baronissi”. Il legale sottolinea anche che in sede di interrogatorio, il sindaco mostrava un riguardevole spirito collaborativo con l’autorità giudiziaria procedente e chiariva le circostanze relative alla candidatura del comune di Baronissi al bando MIUR, pubblicato nel 2017. L’intenzione era quella di riqualificare un edificio fondamentale per la comunità baronissese, ossia il plesso scolastico di “Santa Maria delle Grazie” e si mostrava come l’attività di sistemazione dovesse includere la demolizione/ricostruzione in ottemperanza a quanto previsto dallo stesso bando Miur 2017. “Venivano, inoltre, fornite altre informazioni essenziali per la completezza e la chiusura delle indagini preliminari, le quali tuttavia prendevano una piega inaspettata all’atto della richiesta di rinvio a giudizio, destinata, tra gli altri, al sindaco Valiante e all’assessore Picarone”. “n ragione di ciòe per contrastare le contestazioni avanzate dal Pubblico Ministero in merito alla presunta commissione del reato di abuso di ufficio, la difesa del sindaco Valiante depositava una duplice memoria ed esprimeva il massimo spirito difensivo. Tali atti sono risultati essenziali per l’esatta ricostruzione della vicenda in quanto si mostrava come l’accrescimento dell’importo complessivo del progetto definitivo si dovesse giustificare alla luce della necessità di demolire e ricostruire il plesso scolastico in oggetto. Tale attivitàedilizia comportava un aumento della spesa, il quale era perfettamente concesso dal bando Miur 2017 ed adeguatamente comprovato dal lavoro svolto dai tecnici coinvolti, i quali comunque non percepivano alcun compenso aggiuntivo rispetto a quello originariamente previsto con la determina dirigenziale resa dal dottor De Simone. In ultimo, si spiegava la totale estraneità ai fatti da parte della giunta comunale, incluso il sindaco Valiante, così come peraltro rilevato dal Gup (giudice udienze preliminari) Pipola”. Il sindaco e la giunta comunale hanno approvato ed emesso due delibere nel 2018 in modo perfettamente conforme alla legge in quanto rispettose dei pareri tecnici pervenuti e redatti da personale amministrativo adeguatamente preparato per tale tipo di attivitàtecnica. “In ragione di ciò, questo difensore argomentava l’assenza dell’elemento psicologico del reato di abuso di ufficio da parte del sindaco Valiante e della sua giunta comunale, che giammai avevano voluto apportare indebiti vantaggi a tecnici totalmente lontani dalle dinamiche politiche e, pertanto, si rendevano responsabili del deprecabile reato di abuso di ufficio, essendo totalmente immuni da qualsivoglia censura di carattere penale. Tale sforzo difensivo veniva riconosciuto dal Giudice dell’Udienza Preliminare, che emetteva sentenza di non luogo a procedere per insussistenza del fatto a favore di tutti gli imputati”. Grande soddisfazione per la positiva e celere definizione della vicenda relativa alla riqualificazione della Scuola “Santa Maria delle Grazie di Baronissi è stata espressa anche dall’avvocato Dario Gioia, difensore del vice sindaco Anna Petta. “La sentenza, resa in udienza preliminare, ha accolto in pieno quanto sostenuto da questa difesa in merito alla piena legittimità degli atti adottati dagli Uffici e dalla Giunta Comunale, apprezzando le tesi difensive sostenute”.

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