Rino Mele e Antonio Florio: la parola e il suono

Scritto da , 4 Febbraio 2021
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Se per Rino Mele le parole sono contenitori di suono, per Antonio “Tonino” Florio, il suono è l’essenza più pura, intima e originale di uno strumento musicale, ciò che deve farti provare l’emozione mentale e fisica.Festeggiano oggi, nati a distanza di soli nove anni, due “puri folli”, amanti della libertà d’espressione in ogni campo, assolutamente imprevedibili, maniere naturalmente affascinanti, onesti e leali, caparbi e ostinati, ambiziosi, straordinariamente insistenti in tutto ciò che li interessa, sognatori, hanno fatto dell’arte, della musica, della poesia e  della bellezza, la loro vita, amano ciò che è fuori dal normale, richiedono la devozione, quanto la compagnia di un intelletto superiore che, preferibilmente, sia dotato di pazienza e comprensione, per porsi in ascolto delle proprie visioni. A Rino Mele, poeta e ad Antonio  Florio, sassofonista, l’abbraccio e gli auguri di Olga, e dell’intera redazione di Le Cronache.

 

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