Rimborsopoli: Gravagnuolo chiede il giudizio abbreviato

Scritto da , 30 ottobre 2015

CAVA DE’ TIRRENI. Se ne parlerà il prossimo 26 novembre. La prima udienza preliminare sul caso “Rimborsopoli” cavese è durata poco tempo. Si prevedevano diverse richieste di giudizio abbreviato ma, ieri mattina, alla fine solo l’ex sindaco Luigi Gravaguolo ha chiesto di essere giudicato – per la spesa di 1800 euro a favore dell’istituto “Piepoli” per un sondaggio commissionato nel 2011- solo sull’incartamento prodotto dalla pubblica accusa. L’esponente della sinistra cavese, però, ha condizionato la scelta dell’abbreviato all’audizione di un teste qualificato, un consulente in materia finanziaria. La prossima udienza davanti al Gup Paolo Valiante del tribunale di Nocera Inferiore procederà con le discussioni degli avvocati degli imputati: Marco Senatore all’epoca capogruppo del Pdl, Pasquale Senatore ex Pdl, Gaetano Santoriello, Enrico Polacco, Bernardo Mandara, Antonio Palumbo, Giovanni Senatore, Gerardo Baldi, Carmine Papa, Assia Landi, Giovanni Del Vecchio (attuale consigliere comuanle), Fabio Lambiase, Vincenzo Landolfi, Raffaele Senatore, Cliela Ferrara, Giampio De Rosa, Germano Baldi, Annalisa Della Monica, Massimo Esposito, Vincenzo Bove, Sabato Sorrentino, Salvatore Avella, Antonio Armenante, Enrico Polichetti (attuale assessore in quota Pd), Emilio Maddalo, Angelo Salsano, Luca Alfieri, Antonio Pisapia, Giovanni Baldi (ex consigliere regionale di centrodestra), Antonio Barbuti (ex presidente del consiglio comunale ed attuale rappresentante del centrodestra nelle assise cittadine), Umberto Ferrigno, Domenico Viggiano, Vincenzo Lampis, Alfonso Laudato, Michele Mazzeo, Lugi Napoli, Lucio Panza (ex presidente del consiglio comunale), Adolfo Salsano (all’epoca capogruppo del Pd e attualmente assessore, assistito dall’avvocato Giovanni Annunziata), Giovanni Salsano, l’attuale sindaco Vincenzo Servalli del Pd, e Luigi Gravagnuolo (quest’ultimo per il rito abbreviato. Per tutti gli imputati, l’accusa è di peculato. Al centro delle indagini ci sono varie spese personali effettuate da consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione con i soldi del Comune. Si va da un Iphone 4G acquistato da Massimo Esposito e da Raffaele Senatore a un personal computer comprato da Annalisa Della Monica insieme ad un Nokia N8; da un Samsung touch preso da Clelia Ferrara a un notebook completo di masterizzatore Samsung da Domenico Viggiano. Dai 593 euro circa per l’acquisto di 600 giornali dal 1 luglio al 30 dicembre del 2006 ai 998 euro in favore dell’attuale sindaco, all’epoca consigliere comunale del Pd, Vincenzo Servalli. Il caso più eclatante è quello del Michele Mazzeo che avrebbe pagato il servizio fotografico del matrimonio della figlia attraverso un contributo concesso ad un’associazione da lui presieduta. L’inchiesta, partita nel 2009 dalla Procura di Nocera Inferiore, per opera del pubblico ministero Roberto Lenza, ha focalizzato la sua attenzione sulle spese compiute dai gruppi consiliari nelle due consiliature precedenti l’attuale.

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