Rimborsopoli a Cava, Panza “diffida” i consiglieri

Scritto da , 3 aprile 2015
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di Andrea Pellegrino

Lucio Panza “invita e diffida” i consiglieri comunali coinvolti nell’inchiesta “Rimborsopoli”, sia penale e che contabile, a provvedere a restituire le somme “indebitamente percepite” in danno al Comune di Cava de’ Tirreni. L’ex presidente del Consiglio comunale – che si è visto sequestrare conti correnti, in via cautelare, dalla Corte dei Conti, proprio all’indomani dell’avvio dell’inchiesta contabile – ora chiama in causa i consiglieri comunali che si sono succeduti durante la sua presidenza, ossia nel periodo 2006/2010. Per questo mandato, invece, il provvedimento di sequestro è toccato ad Antonio Barbuti, attuale presidente del Consiglio comunale. Ma ora dopo la conferma del sequestro conservativo, disposto dalla Corte dei Conti il 17 marzo scorso, Lucio Panza ha chiesto che ognuno dei coinvolti faccia la propria parte. Così con una nota inviata al sindaco Marco Galdi, dal dirigente del primo settore Francesco Sorrentino e dal presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Angelo Notaro, Lucio Panza ha richiesto “il recupero delle somme da parte dei Consiglieri comunali coinvolti dal 2006/2010”. Così Panza scrive: «Chiedo che vengano disposte le trattenute su eventuali emolumenti in corso di corresponsione, allo scorso di tenere indenne l’Ente da qualsiasi pregiudizio». E non solo, prosegue l’avvocato, ex presidente del Consiglio: «Anche per tenere indenne il mio patrimonio personale da una ingiusta esposizione economica, che, nella sostanza, va a garantire, complessivamente le singole somme percepite dai consiglieri e dai capigruppo, somme contestate dalla procura regionale presso la Corte dei Conti». E secondo il dispositivo cautelare della giustizia contabile, confermato in sede di riesame, ad Antonio Barbuti sono state sequestrate somme pari a 55mila euro circa. Quarantuno mila euro, invece, il sequestro conservativo toccato a Lucio Panza; stessa somma quasi per l’ex dirigente comunale Nobile Montefusco ed infine 31mila euro circa per Claudio Di Giacomo. Sono 39, invece, i politici che dovranno presentarsi all’udienza preliminare fissata dal Gup Paolo Valiante del tribunale di Nocera Inferiore, il prossimo 11 giugno. Quattro le posizioni archiviate: si tratta degli attuali ed ex consiglieri comunali Nunzio Senatore, Alfredo Messina, Alfonso Carleo e Roberto Bellizia, mentre per gli altri ci sarà l’udienza il prossimo giugno. Tra i rimborsi finiti sotto la lente d’ingrandimento ci sono quelli relativi ad acquisti di prodotti tecnologici come tablet, pc e cellulari, ma anche a cene private e spese per il matrim

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