Riflettori accesi su migranti, ospedali psichiatrici giudiziari e mafie al premio Scocozza 2016

Scritto da , 24 marzo 2016

Presentata ieri mattina presso la sede dell’ UILDM la XXII edizione che si svolgerà venerdì sera al teatro Augusteo

Di Davide Naimoli

Sarà il Teatro “Augusteo” di Salerno, venerdì 25 alle ore 20:30, la cornice del Premio Nazionale della Solidarietà dedicato a Guido Scocozza, volontario dell’ UILDM , scomparso tragicamente nel 1988 in seguito ad un attentato terroristico a Napoli. Il Premio, giunto alla XXII edizione, è nato con lo scopo di dare un riconoscimento ad una persona che si è distinta per il suo impegno nel sociale. Dal 1987 ad oggi, sono state numerose le personalità nazionali della cultura e della solidarietà che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento, tra queste Susanna Agnelli, Michele Santoro, Livia Turco e nell’ultima edizione del 2014 Don Maurizio Patriciello, Parroco di Caivano in prima linea contro la Camorra, nella “Terra dei Fuochi”. La serata di premiazione è stata presentata ieri mattina, presso la UILDM sezione di Salerno in Via Pio XI, dal presidente della sezione salernitana Elvira Russo, da Paola Scocozza, sorella di Guido Scocozza e dal Direttore centri ReteSolidale, Carmen Guarino , la quale ha affermato che:“ Dietro questo Premio c’è una storia lunga, arrivata alla XXII edizione, un’iniziativa importante per la città di Salerno perché racconta di solidarietà e ha premiato anno dopo anno persone che si sono distinte in ambito cittadino, provinciale, regionale e nazionale. Solidarietà – ha continuato la Guarino – è una parola semplice, ma complessa nello stesso tempo, perché presuppone un sentimento che è quello della condivisione e dell’amore ed è così che si riesce ad aiutare soprattutto quelle persone che appartengono alle fasce deboli della società, e il Premio ha l’intenzione di ricordare questo, oltre che ricordare la persona a cui è intitolato, infatti a volte tendiamo a dimenticare i cittadini salernitani che non ci sono più e l’intenzione è quella di ricordare Guido Scocozza, amico e volontario della UILDM negli anni nei quali l’associazione è nata”. Quest’anno il Premio Scocozza sarà molto articolato e si affronteranno molteplici tematiche, grande spazio è rivolto allo scottante tema dei migranti con l’esodo dalla Siria di 9 milioni di persone e 470 mila persone uccise, dando una continuazione alle tre giornate di settembre dedicate ai migranti; il Premio Nazionale della Solidarietà avrà inoltre una sezione dedicata alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, con la proiezione di un video. Il Premio passerà anche per la lotta alle mafie. L’ “Agenzia del Demanio” indica un ritardo in Italia per l’affidamento dei beni confiscati, tantissime strutture sotto sequestro, anche nella nostra provincia e spesso restano inutilizzate per anni, per mancanza di progettualità, volontà politica o indifferenza e questo è un modo per lottare contro le mafie, cercando di restituire alle Comunità ciò che è stato tolto con la violenza, l’inganno e l’illegalità. Sarà riservato spazio al tema della povertà, di cui la UILDM ha sempre avuto particolare interesse, con l’attivazione di un social market, in Via Gaspare Mosca, dove 250 famiglie salernitane fanno la spesa gratuitamente grazie ad una colletta alimentare settimanale. Alla XXII edizione si parlerà anche di giovani e cultura, con riconoscimenti a quelle persone che si sono dedicate e che hanno costruito la loro vita personale e professionale operando con i giovani attraverso la cultura. A chiudere la conferenza, la sorella di Guido, Paola Scocozza che ricordando i tragici eventi dell’ultima settimana, dall’attentato di Bruxelles alle 13 giovani ragazze Erasmus, vittime di un incidente in Spagna, ha voluto fare una riflessione sul significato della vita e quanto sia doveroso coltivare grandi idee, ambizioni e speranze, senza dimenticare i gesti umili, semplici e solidali che possono aiutare ad alleviare la sofferenza umana e importante è il Premio “Guido Scocozza” che contribuisce a dare attenzione alle tematiche forti e a premiare qualcuno che nella sua vita si è distinto nel dedicare il proprio tempo alla solidarietà.

 

 

 

 

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