Rifiuti sotto Piazza della Libertà, 17 a processo

Scritto da , 14 novembre 2014
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Sotto piazza della Libertà ci sarebbero circa tremila metri quadri di rifiuti speciali, materiale di risulta della demolizione del pastificio Amato che imprenditori e tecnici avrebbero autorizzato a usare come materiale di riempimento nel cantiere di Santa Teresa. Inoltre pietre e rocce del cantiere della piazza, per i quali il Comune pagava i costi di smaltimento, sarebbero finite in discariche illegali. Per queste due vicende il Gup  Mancini ha rinviato a giudizio 17 persone e due società: la Esa costruzioni, che ha eseguito i lavori per la piazza, e la Meca srl, accusata di gestire sversatoi illegali. Il processo inizierà il prossimo maggio. Il Comune si è costituito parte civile.A processo andranno Gilberto Belcore di Nocera Inferiore (Esa costruzioniI), Paolo Baia(direttore lavori piazza della Libertà), Mario Califano (imprenditore), Giuseppe Celentano (imprenditore), Luigi Celentano (imprenditore), Sergio Delle Femine (direttore lavori nel cantiere del pastificio Amato), Armando Esposito (Esa costruzioni), Enrico Esposito (Esa costruzioni), Antonella Iannone (Meca srl), Pietro Marchesano (Alpi srl, gestore di una cava a Montecorvino Pugliano), Franco Marrazzo (Gepa costruzioni), Alberto Picentino (Alpi srl), Bruno Picentino (Sarno costruzioni) Antonio Ragusa (funzionario del Comune di Salerno), Candida Sansone (Sarno costruzioni), Salvatore Costantino (operaio e autista Euro Beton), Nicola Giuseppe Grimaldi (responsabile di cantiere). Questi ultimi dovranno rispondere di smaltimento illecito solo per lo sversamento sul suolo delle acque di lavaggio delle betoniere.

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