Riecco i gemelli Donnarumma e Coda, l’oro della Salernitana

Scritto da , 13 marzo 2017

di Marco De Martino

SALERNO. Massimo Coda ed Alfredo Donnarumma, l’oro di Salerno. I due attaccanti della Salernitana sono tornati a scrivere contemporaneamente il loro nome sul taccuino dei marcatori in una gara di campionato a distanza di ben otto partite. Un abisso per chi, come loro, vive di gol. Un lungo digiuno spezzato nel match vittorioso contro il Brescia, che rende più serena la classifica dei granata e più rosee le prospettive stagionali da qui alla fine del campionato. Coda, con il guizzo che ha sbloccato la partita ad inizio ripresa, ha marcato il suo dodicesimo gol stagionale. L’attaccante di Cava de’ Tirreni, a parte una flessione subita a cavallo del match di Verona e la gara di Trapani, ha sempre dato un contributo estremamente positivo alla Salernitana, non solo in termini di gol ma anche dal punto di vista del sacrificio sia tattico che tecnico. Emblematica, in tal senso, è stata la partita di Benevento dove, dopo aver siglato il rigore del momentaneo vantaggio della Salernitana, ha tenuto in costante ambasce la difesa dei sanniti praticamente da solo dopo l’espulsione di Odjer. Alfredo Donnarumma ha invece ritrovato il sorriso dopo un lungo momento di difficoltà. Nel giro di quindici minuti, quelli concessigli da Alberto Bollini, ha letteralmente fatto ammattire i difensori bresciani collezionando occasioni a ripetizione e trovando la via del gol, smarrita dallo scorso 30 dicembre quando siglò la rete del vantaggio al Perugia, che ha di fatto rotto l’incantesimo. Prima della gara con le rondinelle, Alfredino da Torre Annunziata per la verità ha avuto poche occasioni per poterlo fare. Nelle otto gare del girone di ritorno, Donnarumma è stato impiegato solo in due occasioni da titolare, con lo Spezia ed a Trapani, in una (con il Novara) era in tribuna, in tre circostanze è subentrato per infortunio ed in due è addirittura rimasto ad osservare i propri compagni di squadra dalla panchina per tutti i novanta minuti. Anche con il Brescia è rimasto a guardare per tre quarti di gara ma quando è stato chiamato in causa da Bollini, seppur per soli 15’, ha fatto esplodere la sua sana rabbia agonistica capitalizzando al massimo il tempo concessogli. Donnarumma è ora a quota sei gol in campionato che, sommandoli alle dodici reti messe a segno dal suo gemello Coda, portano i due attaccanti ad un computo complessivo di diciotto marcature. In pratica i due attaccanti hanno realizzato più della metà delle reti siglate dalla Salernitana in questa stagione, finora 33. Un dato sicuramente positivo che rimarca l’importanza di Coda e Donnarumma per questa squadra, ma al tempo stesso che sottolinea la difficoltà da parte degli altri calciatori della rosa granata ad andare a segno. Insomma, al netto delle polemiche e delle parole in libertà di queste settimane, il ruolo di Coda e Donnarumma nella Salernitana resta primario. A salta all’occhio un dato davvero significativo: nella passata stagione, a questo stesso punto del campionato, Coda era a quota nove, quindi ben tre in meno rispetto ad oggi, mentre Donnarumma aveva siglato gli stessi gol, sei. E se si considera che i due attaccanti conclusero la stagione in crescendo, rispettivamente con sedici e dodici gol all’attivo, ovvero con ventotto gol complessivi (trentuno considerando anche le due gare di play out col Lanciano), Bollini dovrebbe seriamente ricominciare a ponderare l’idea di schierare Coda e Donnarumma insieme dal primo minuto.

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