Ricostruita la rete di contatti delle due insegnanti positive

Scritto da , 4 Marzo 2020
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di Erika Noschese

Sono 12 le persone attualmente in quarantena, ad Agropoli e che nei giorni scorsi sono state a contatto con l’insegnante 57enne di Agropoli in servizio presso il liceo Alfonso Gatto di Agropoli. La donna nella tarda serata di lunedì si è recata presso l’ospedale di Vallo della Lucania accusando febbre e tosse. Nel periodo di carnevale era stata a Parma, presso alcuni parenti, dove verosimilmente ha contratto il covid19. Il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, nella tarda serata di lunedì ha disposto la chiusura del liceo Alfonso Gatto per due giorni per poi provvedere a ricostruire la rete di contatti della professoressa di Agropoli. La paziente attualmente è ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli: è partita verso le 2.30 di martedì verso il nosocomio napoletano, a bordo dell’ambulanza dell’associazione Humanitas presieduta da Roberto Schiavone. La donna, di fatti, era stata a Parma per assistere il figlio, anche lui febbricitante, e, a quanto pare, colpito anche lui da coronvirus ed è rientrata ad Agropoli mercoledì scorso. «L’Asl si è attivata per fare immediatamente i tamponi alle persone che fanno parte della catena di contatti che abbiamo ricostruito ieri sera (lunedì per chi legge ndr)», ha dichiarato il sindaco di Agropoli Adamo Coppola spiegando che l’ambulanza dell’Humanitas, unica in provincia di Salerno attrezzata per l’emergenza covid19 è al lavoro per effettuare i tamponi su tutte le persone a contatto con l’insegnante. Sarà il Cotugno di Napoli a dare le risposte circa un eventuale contagio. In caso di nuovi contagi, ha poi spiegato il primo cittadino, sarà necessario ricostruire, anche in questo caso, la catena di contatti e intervenire a loro volta per cercare di capire se il virus ha allargato il raggio d’azione». Per il primo cittadino di Agropoli è necessario essere cauti ma, dice, «non dobbiamo fare passi in avanti eccessivi; dobbiamo tenere sempre presente che la salute pubblica è al primo posto ma non dobbiamo esagerare perchè c’è la salute socio economica e quando questa è garantita bisogna tener presente gli altri aspetti. La paura non può diventare più pericolosa del virus». INSEGNANTE AFFETTA DA COVID19 ANCHE A SARNO Esprime profonda vicinanza alla paziente risultata positiva al coronavirus il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora che lancia un appello alla cittadinanza: «vi chiedo, come comunità, di far sentire forte lo spirito di solidarietà che ci contraddistingue». La donna, residente a Striamo, è giunta nella serata di lunedì all’ospedale Villa Malta di Sarno accusando sintomi febbrili e difficoltà respiratorie. Come già anticipato si tratta di un’insegnante di 47 anni residente a Striano che vive a Sarno ma lavora a Torre del Greco presso l’Istituto comprensivo Don Bosco-D’Assisi. Il sindaco di Striano Antonio Del Giudice ha reso noto di aver chiuso le scuole a tempo indeterminato, di aver messo in quarantena tutti gli abitanti della palazzina dove vive la donna e, naturalmente, i familiari. Il sindaco di Torre del Greco ha invece annunciato di aver chiuso la scuola Don Bosco-D’Assisi fino al prossimo 6 marzo. La donna attualmente sta meglio e la febbre è calata, come anticipato dal primo cittadino. Si sta ricostruendo anche la catena dei contatti della donna per sottoporli a controlli. Non è escluso che anche i sanitari che hanno assistito la 47enne possano finire in quarantena per ridurre il rischio di propagazione del Coronavirus. Disposta anche la chiusura dell’ufficio del comune di Sarno mentre le scuole, a Sarno, sono rimaste regolarmente aperte. «Mi rendo conto che questo stia generando in tanti la paura, ma proprio in questo momento dobbiamo tutti essere lucidi e fermi ed attenerci alle norme precauzionali e di contenimento – ha dichiarato il sindaco Canfora – Non abbiamo ora una situazione allarmante, ma sotto controllo e monitorata. Il primo cittadino di Sarno ha poi annunciato di aver attivato tutto quanto previsto dal Decreto Ministeriale che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid -19. Nell’attività avviata nella nottata di lunedì è stata ricostruita la rete di contatti diretti avuti dalla paziente risultata positiva al tampone, ai familiari. Le persone sono già in isolamento, monitorate ed asintomatiche.All’ospedale “Martiri del Villa Malta” si sta procedendo ai controlli sul personale operativo lunedì. AL MOSCATI CHIUSO IL REPARTO DI OTORINOLARINGOIATRIA Chiuso, in via precauzionale, il reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino. La decisione è stata assunta dai vertici dell’azienda ospedaliera in seguito alla ricostruzione dei contatti della docente di Striano risultata contagiata da Coronavirus, che per alcuni giorni ha assistito il padre ricoverato nel reparto del nosocomio irpino.

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