Richiesta di perizia sugli edifici per Porta Ovest

Scritto da , 29 agosto 2018
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Vincenzo Senatore

La stabilità dei palazzi che affacciano su via Benedetto Croce rischia di diventare motivo di scontro tra i condomini, il Comune di Salerno e l’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, che ha competenza sul porto di Salerno. La società titolare del nuovo cantiere di Porta Ovest riceverà una richiesta di perizia sugli edifici e, in caso non adempisse, una diffida a proseguire i lavori. I cittadini ritengono che gli scavi possano causare danni alle costruzioni e sono già in possesso di documentazioni che accertano come in passato ci sia stato un slittamento dei palazzi di due centimetri. Al momento non è possibile stabilire se ciò sia dovuto ai lavori realizzati presso la linea ferroviaria che sovrasta i palazzi o se c’entri qualcosa il cantiere di Porta Ovest. Fatto sta che i condomini vogliono vederci chiaro. E chiedono anche garanzie sulla stabilità della galleria, una volta che sarà completata perché in caso di smottamenti o crolli ci potrebbero essere ripercussioni sugli edifici. “Per il momento stiamo prendendo informazioni sulle imprese che gestiranno i lavori – dicono da via Croce – ma a breve partiranno le nostre richieste, già la Tecnis a suo tempo mandò un ingegnere per le verifiche ma poi a causa dei problemi giudiziari non abbiamo saputo più nulla della relazione. Di sicuro ci opporremo a qualsiasi tipo di lavoro, e in tutte le sedi, se non ci verrà data la certezza che gli scavi sono innocui per la stabilità delle nostre case”. La questione è diventata talmente prioritaria da far passare in secondo piano il problema relativo alla viabilità, su cui pure c’è grande attenzione. I palazzi, secondo quanto riferiscono gli abitanti, presentano già delle crepe dovute quasi certamente ai lavori realizzati sulla ferrovia e in ogni caso la vicinanza del cantiere di Porta Ovest (la galleria passa quasi sotto le abitazioni) produce delle consistenti vibrazioni che nessuno vuole sottovalutare. La situazione è molto delicata. I cittadini vogliono che qualcuno si assuma la responsabilità di certificare la sicurezza del procedimento e la non incidenza sulla stabilità degli edifici. Nel frattempo resta aperta la questione del parere pro veritate richiesto dalla Società Autostrade Meridionali e tutt’ora in corso. Per cui bisognerebbe capire come mai il cantiere riparte senza che gli esperti abbiano effettuato la perizia sulla possibile incidenza delle vibrazioni nelle dinamiche di stabilità del Viadotto Gatto e degli edifici circostanti.

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