Riapre la fondazione Menna

Scritto da , 12 ottobre 2018
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di Olga Chieffi

Saranno riaperti al pubblico, questa sera, alle ore 18.30 i locali della Fondazione Filiberto e Bianca Menna a Salerno, dopo i lavori di ristrutturazione che hanno interessato l’edificio dallo scorso anno. Presenti Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania; Vincenzo Napoli, sindaco di Salerno; Giuseppe Canfora, presidente della Provincia di Salerno; Claudio Tringali e Bianca Pucciarelli Menna, rispettivamente presidente del Consiglio di Amministrazione e presidente onorario della Fondazione. Sarà quindi restituito alla comunità salernitana uno storico spazio culturale che, fin dall ‘89, si occupa di ricerche scientifiche nell’ambito delle arti e della critica d’arte contemporanee. Dopo il taglio del nastro, sarà inaugurata la mostra “Riflessioni a Puntate” di Tomaso Binga con una performance dell’artista. Avvalendosi della collaborazione di giovani studiosi la Fondazione si presenta come spazio dinamico e polifunzionale. L’evento darà inizio ad un corposo programma di iniziative promosse dalla Fondazione per la stagione 2018/19. ”Riflessioni a puntate” è una complessa operazione che consiste in dodici cartoline spedite introno al mondo. L’intento è quello di riflettere sulla Guerra del Golfo e sugli avvenimenti principali di quell’anno, caratterizzandosi con una forte critica sociale nei confronti della politica e dell’economia. All’interno della mostra è presente anche il ciclo “Per gli involontari di guerra” di Tomaso Binga. Una riflessione che prende spunto dalla rivoluzione digitale e dai nuovi segni topografici. Le “Lettere Liberatorie”, esposte nella Mostra, risalgono al 1973, e giocano con una scrittura che apparentemente perde il proprio significato, per aprire nuove prospettive e modalità di espressione, lasciando allo spettatore la possibilità di dare alle parole un proprio
senso. Sarà possibile ammirare anche l’ “Alfabetiere Murale”, del 1976, forse l’opera più conosciuta dell’artista. Con gli alfabetieri Tomaso Binga mette in gioco il proprio corpo per dare forma a vocali e consonanti. Inoltre, tante le performance dell’artista che sarà possibile rivedere in video. Da “Ti scrivo solo di domenica” a “Con 40 gradi all’ombra” del 1983, sino ad arrivare a “Il Confessore Elettronico” del 1989, e ad una serie di poesie sonore lette al “Maurizio Costanzo Show”.

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