Renzi vuole Barca vice Resiste l’ipotesi Pasquino

Scritto da , 10 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

Le riunioni si susseguono e le caselle da riempire sono ancora molte. La corsa contro il tempo per la composizione della nuova giunta regionale a guida De Luca non ha dato ancora i risultati sperati. Colpa di Roma che vorrebbe un suo vicepresidente di peso e di caratura nazionale anche per controbattere il colpo della sospensione di Vincenzo De Luca (primo caso nella storia di questo Paese) dalla carica di presidente della Regione Campania. Così Matteo Renzi avrebbe fornito la sua rosa di nomi. E tra questi pare che stia prendendo piede l’ex ministro (governo Monti) Fabrizio Barca. Un nome di spessore, che sostanzialmente commissaria (politicamente) Palazzo Santa Lucia, strappandolo totalmente al “sospeso” Vincenzo De Luca. Sul tavolo del neo governatore resterebbero, invece, due nomi a lui più vicini: il primo quello di Fulvio Bonavitacola. Ma a quanto pare sia il deputato salernitano che lo stesso premier avrebbero scartato l’ipotesi. Il secondo quello di Raimondo Pasquino, già rettore dell’università di Salerno e presidente del Consiglio comunale di Napoli. Per lui l’ostacolo da superare sarebbe rappresentato dal veto posto da Ciriaco De Mita. Seppur, anche nel caso di Pasquino, Roma sarebbe abbastanza fredda. Troppo vicino alle posizioni di Vincenzo De Luca e troppo distante da Palazzo Chigi, secondo il pensiero dei vertici nazionali del Pd. Meglio Barca, a parere del Nazareno, esperto di Fondi europei e vicino a quella sinistra del partito che non è però in aperto contrasto con Renzi.
Quanto agli altri nomi in campo, resta in piedi l’ipotesi del generale Carmine De Pascale all’ambiente e alla Terra dei Fuochi mentre si sussurra, invece, il nome del salernitano Corrado Martinangelo all’agricoltura. L’ex assessore provinciale sarebbe sponsorizzato direttamente dal ministro Martina. Tra gli altri salernitani Luigi Cobellis, sostenuto da De Mita. A lui potrebbe andare l’assessorato al turismo e spettacolo diretto fino ad oggi da Pasquale Sommese (ex Udc). All’appello mancherebbe il nome di cozzoliniani e bassoliniani mentre prede quota l’ipotesi di Mario Casillo presidente del Consiglio regionale.
Intanto ieri è stata anche una giornata di incontri operativi per Vincenzo De Luca. Il primo per ripristinare le vie del Mare, indispensabili – ha detto il neo governatore della Regione Campania «per il turismo». Nel pomeriggio, invece, durante un incontro a Caivano non ha risparmiato accuse a Giovanni Romano: «E’ delle mie zone e fa il sindaco a Mercato San Severino, la cui società – ha spiegato Vincenzo De Luca –  ha 25 milioni di euro di debiti e la legge che abbiamo fatto serviva solo a scaricare i debiti accumulati sui comuni magari virtuosi per aumentare ancora di piu’ le bollette alle famiglie. Metteremo mano anche a questo».

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