Renzi a Pompei:Incontro lampo con De Luca, l’ex sindaco perde la sedia in prima fila

Scritto da , 19 aprile 2015
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dall’inviato
Andrea Pellegrino

POMPEI. La mattinata di Matteo Renzi inizia prestissimo. Alle ore 8,30 è già nei locali della Soprintendenza di Pompei, nei pressi della Villa dei Misteri, messi a disposizione del premier per i suoi incontri istituzionali prima della manifestazione di presentazione di Expo 2015. Ad accoglierlo in terra campana, dopo la missione statunitense del premier ci sono Francesco Nicodemo e l’eurodeputato in dolce attesa Pina Picierno. Stefano Caldoro è il primo ad arrivare e ad incontrare Matteo Renzi. Un colloquio con lui che dura 30 minuti circa. Poi arriva Assunta Tartaglione che insieme al presidente del Consiglio e al Governatore partecipano al tavolo con i lavoratori dell’Indesit. Il tutto mentre giunge anche Vincenzo De Luca che da giorni annuncia la sua tappa pompeiana per zittire le voci sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Campania. Il caffè annunciato nei giorni scorsi pare non ci sia stato, bensì pare che Vincenzo De Luca sia riuscito a strappare appena una decina di minuti al premier. Una passeggiata all’esterno della Soprintendenza nel tragitto dai locali all’auto presidenziale. Un colloquio veloce ma impresso da una foto e da un abbraccio tra i due. «Incontro sereno» il commento, poi, veloce – così come di consueto – di Vincenzo De Luca. A colloquio con il premier anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha ribadito il suo no ad un commissario per Bagnoli. Il presidente del Consiglio ha anche incontrato Raffaele Santoro, agente di polizia che, la scorsa settimana, ha salvato la vita a una neonata abbandonata sul ciglio della strada a Villa Literno, praticandole un massaggio cardiaco.
Il De Luca inquieto. Ma secondo la ricostruzione delle prime ore della visita di Renzi a Pompei, si racconta di un De Luca indispettito dal fitto colloquio di Stefano Caldoro con il presidente del Consiglio e dalla sua estromissione dal tavolo con i lavoratori dell’Indesit. Si dice, infatti, che Vincenzo De Luca si sia intrufolato a riunione già cominciata ma non sarebbe stato invitato al tavolo della presidenza. Al Quadriportico dei teatri di Pompei l’ennesimo e curioso episodio che ha visto protagonista l’ex sindaco di Salerno. Qui ci sarebbe stato un problema relativo al posto. De Luca, infatti, all’arrivo si sarebbe seduto in prima fila. Ossia nei posti riservati alle istituzioni. E nel posto riservato proprio a De Luca. Peccato che quel De Luca però non fosse il candidato governatore ma un dirigente del Ministero delle Politiche Agricole. Per l’ex sindaco, quindi, non c’è stato altro da fare che abbandonare la sedia al legittimo assegnatario ed indietreggiare una fila più indietro.
Nessuna stretta di mano con Caldoro, all’arrivo al Quadriportico, così come nessuna stretta di mano con deputati e rappresentanti istituzionali. Vincenzo De Luca sarebbe rimasto seduto fino alla conclusione del discorso di Matteo Renzi, trasmesso in diretta su Rai 1. Tra i presenti anche Andrea Cozzolino che si è intrattenuto a lungo con Stefano Caldoro. Poi l’ex senatore Alfonso Andria, fedelissimo del ministro Dario Franceschini – presente ieri alla manifestazione a Pompei. Ancora il deputato Tino Iannuzzi che ha avuto anche l’occasione di salutare il premier Matteo Renzi. In prima fila la senatrice Angelica Saggese, l’ex assessore provinciale Corrado Martinangelo (oggi componente della segreteria particolare del Ministro Martina, promotore della manifestazione di ieri mattina) ed il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone. Ed infine dal salernitano il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, il vicesindaco di Atena Lucana, Sergio Annunziata, il consigliere comunale di Siano, Gennaro Fiume e naturalmente il candidato al consiglio regionale della Campania Paolo Russomando (sindaco di Giffoni Valle Piana).
Il nodo candidatura. E non poteva non entrare, e di prepotenza, la questione del Pd campano nella manifestazione a Pompei, di presentazione di Expo 2015. Il commissariamento del Pd di Ercolano e la presenza dell’ex sindaco Vincenzo De Luca,  alle prese con la legge Severino. Ad un secco no comment del ministro Dario Franceschini, ha fatto eco il collega Maurizio Martina che non si è tirato indietro affermando che «il mio occhio è quello di un osservatore perché non conosco nel dettaglio le diverse questioni. Quello che posso dire è che c’è una reazione ad alcune di queste vicende che il Pd può interpretare, non vedo altri che possono farlo. Secondo me questa consapevolezza è forte, questa attenzione c’è tutta, si tratta di fare bene i passi necessari. Diverse cose sono state già fatte e sono positive». Su De Luca, poi, Martina spiega che «è il candidato del Pd in questa regione, una regione che ha bisogno di essere governata, di essere in qualche modo veramente proiettata nel futuro anche utilizzando al meglio occasioni che abbiamo alle porte. Penso ad esempio all’importanza di Expo per una regione straordinaria da un punto di vista enogastronomico ed agroalimentare. Io mi concentrerei su questo obiettivo che mi pare giustamente il vero obiettivo dei campani».

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