Renzi a muso duro: «Corrotti? Pena doppia». Il Pd alle prese con il caso Alfieri

dall’inviato
Andrea Pellegrino

POMPEI. «C’è consapevolezza che chi ruba, ruba un pezzo del Paese e ci vuole rubare un pezzo futuro e quindi merita una pena doppia». Sulla corruzione Matteo Renzi lancia la sua più dura condanna. In prima fila, al Quadriportico di Pompei, c’è Raffaele Cantone al quale il premier si rivolge quando parla di controlli e di appalti. Dichiarazioni forti che pesano come un macigno sul gruppo dirigente del Partito democratico impegnato in queste ore nelle composizione delle liste per le elezioni regionali. Soprattutto se al vaglio ci sono da esaminare casi come quello di Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, aspirante candidato con il Pd ed imputato per corruzione nel processo “Due Torri” (sulle strade fantasma in provincia di Salerno). Pugno di ferro, annuncia il premier che dalla Campania e da Pompei vuole che parta una nuova stagione. «Occorre rottamare termini – dice – che sono legati alla rassegnazione. Riusciremo a completare il grande progetto Pompei e riusciremo a vincere la sfida dell’Expo di Milano». «Basta – prosegue il premier – con chi fa l’elenco delle lamentazioni per poi non cambiare nulla». «Pompei è una grande sfida che – dice ancora Renzi – vinceremo non perché è stata fatta solo una scommessa ma perché su questa sfida si gioca il grande derby tra quelli che godono nel fare l’elenco dei problemi e quelli che godono un po’ meno e che cercano risolverli». Per il premier, dunque, bisogna puntare su bellezza e cultura che è «l’anima del Paese». Pompei è «un presidio di civiltà e un faro di cultura» mentre Expo è «una grande occasione per cambiare l’approccio e l’impostazione dell’Italia», lanciando anche una tesi «ambiziosa, quasi arrogante», ossia puntare ad accogliere chi verrà in un Paese «in cui il futuro può essere ancora più interessante del passato».
Nel corso della missione in Campania ha anche fatto visita, accompagnato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, dal ministro Martina e dal deputato Gennaro Migliore, all’area archeologica da cui sarebbe rimasto “estasiato”.  «Sono certo che Pompei possa attirare ancor di più visitatori, nonostante il recente incremento che è stato registrato. Compreso nell’ultimo weekend di Pasqua».

Le liste. Ma a quanto pare le parole di Renzi non dovrebbero cambiare la strategia del Pd salernitano che punta all’inserimento in lista (come capolista) di Franco Alfieri, sindaco di Agropoli. Poi sarà eventualmente il livello superiore – la direzione regionale – ad estrometterlo dalla lista, liberando così un posto nella lista provinciale di Salerno.  Per lunedì Landolfi ha convocato la direzione provinciale che dovrà proporre la lista all’attenzione dei vertici regionali. L’appuntamento è per le ore 18,00 in via Manzo.  In linea di massima, la lista è praticamente pronta e segue fedelmente le indiscrezioni delle scorse settimane: a farne parte saranno i sindaci Franco Alfieri, Tommaso Amabile e Paolo Russomando, i consiglieri uscenti Donato Pica e Anna Petrone, Nello Fiore, Federico Conte, Silvia Pisapia e Gina Fusco.