Regionali, partita la corsa per un posto in lista

Scritto da , 1 dicembre 2014

di Andrea Pellegrino

Degli uscenti, ad oggi, Gennaro Mucciolo, Antonio Valiante e Donato Pica, sono i consiglieri regionali pronti a passare la mano. In particolare Mucciolo passerà il testimone a suo figlio Pasquale che sarà naturalmente candidato nella lista del Psi che potrebbe rivedere la riproposta anche dell’assessore comunale Enzo Maraio. Valiante e Pica, invece, faranno posto nel Pd, già alle prese con l’abbondanza dei candidati e la riduzione dei posti, prevista dai tagli. Infatti sono nove i consiglieri regionali che dovrà eleggere la provincia di Salerno, rispetto ai dodici uscenti. Il fermento è alle stelle, soprattutto in casa De Luca, dove sono pronte le due opzioni: corsa con il Pd o candidatura solitaria e civica. Dalla sua, il sindaco di Salerno ha già due liste civiche: la consolidata Campania Libera ed un’altra che farà spazio anche ai transfughi del centrodestra. Poi se dovesse venire meno il Partito democratico, ci sarà quella del presidente. Allo stato nel Pd, oltre ad Anna Petrone, in pole position ci sono già i sindaci Franco Alfieri (Agropoli), Tommaso Amabile (Fisciano) e Paolo Russomando (Giffoni Valle Piana). Tra le donne, Gina Fusco pare la più accreditata, seppure in cerca di collocazione in casa Pd è anche Carmen Guarino. Ma la segreteria provinciale dovrà assicurare anche un posto a Nello Fiore, che questa volta vuole entrare in Consiglio regionale anche con l’avallo forte di Fulvio Bonavitacola. Conteso il posto del candidato di Salerno città. Dovrebbe essere uno degli assessori di Vincenzo De Luca. Quindi Franco Picarone, Luca Cascone e Nino Savastano. I restanti, poi, potrebbero confluire nella civica “Campania Libera” che già deve assicurare un posto all’uscente Enrico Coscioni, subentrato a Gianfranco Valiante dopo l’elezione a sindaco di Baronissi. Il contenitore civico deluchiano dovrebbe accogliere anche esponenti della provincia di Salerno, pescando a nord ed a sud. Al centro, l’Udc candiderà Giovanni Baldi anche con il sacrificio probabilmente di Luigi Cobellis. Il Nuovo centrodestra, invece, punterebbe tutto su Lello Ciccone, anche se in corsa ci sarebbe anche l’ex consigliere regionale Pasquale D’Acunzi. Naturalmente resta in piedi l’incognita Ernesto Sica che a quanto pare avrebbe avuto rassicurazioni dal Nuovo centrodestra, soprattutto nel caso di una corsa solitaria (con De Girolamo candidata alla presidenza) o di un accordo con il Pd a sinistra. Stasera l’Udc definirà meglio il suo percorso e soprattutto deciderà se formare una lista unica con Ncd o meno. Sempre nell’Unione di Centro potrebbe tentare la sua candidatura il sindaco di Angri, Pasquale Mauri. Più a destra, Fratelli d’Italia ha già pronta la sua lista, che sarà guidata dall’uscente Alberico Gambino. A seguire Imma Vietri, Salvatore Arena, Nunzio Carpentieri. In Forza Italia, invece, dopo l’addio di Baldi e la riconferma di Monica Paolino, si fa spazio l’ipotesi Gigi Casciello. Non si esclude la candidatura di Marzia Ferraioli, mentre è in dubbio la posizione di Antonio Fasolino, fedelissimo del presidente Caldoro che potrebbe scegliere l’ombrello forzista piuttosto che la civica del presidente. Qui in “Caldoro presidente” infatti, oltre ad assicurare la riconferma di Giovanni Fortunato pare che voglia approdare Fernando Zara (rimasto qualche mese in aula consiliare, fino al ritorno di Gambino). Poi ci sarà la lista della Lega, che quasi certamente si chiamerà Lista Salvini – o Lega dei popoli – e raggrupperà gli ex Mpa. Tra questi pare ci stia facendo un pensierino Flavio Meola.

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