Regionali, l’Udc e l’Ncd pensano all’accordo con il Pd

Scritto da , 20 agosto 2014
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Se il Pd prepara “Fonderia”, la Leopolda del Sud, che si dovrebbe tenere a metà settembre a Bagnoli, per volontà degli under 40 del Pd, il centrodestra è sempre più alle prese con ambiguità e scissioni interne. Per Caldoro pare che non sia stato un buon Ferragosto. Al centro dei suoi pensieri c’è sempre il caso Ncd e Udc, i due partiti che sarebbero pronti – già da qualche tempo – a passare con l’avversario di centrosinistra. E non solo. Insieme a loro, ci sarebbe il gruppo dei famosi “dissidenti” di Forza Italia, ossia di Carlo Aveta de “La destra” e del senatore Vincenzo D’Anna del Gal. Dall’Udc l’indicazione sarebbe partita direttamente da Ciriaco De Mita che da Nusco avrebbe bocciato il nuovo corso di Caldoro. Dunque i democristiani potrebbero abbandonare la coalizione di centrodestra. E non è un caso che da mesi il segretario provinciale di Salerno, Luigi Cobellis (tra l’altro consigliere regionale) stia lavorando pro De Luca, accogliendo nella sua casa anche esponenti del calibro di Ernesto Sica. Sempre con De Luca ci sarebbe un discorso aperto per le elezioni provinciali. Cobellis, infatti, starebbe valutando la possibilità di una lista civica. Quanto al Ncd, l’insofferenza verso Caldoro è abbastanza palese e i nuovi ingressi in giunta regionale (con Mastella che dovrebbe conquistare un assessorato) potrebbero essere la goccia che fa traboccare il vaso. Tra l’altro il Nuovo centrodestra è alleato del governo Renzi e lo stesso premier a Napoli, tra i ringraziamenti, non ha dimenticato Gioacchino Alfano che in Campania è il coordinatore regionale del Ncd. Se due indizi fanno una prova, dopo la pausa estiva ci potremmo ritrovare in piena crisi politica a Palazzo Santa Lucia. Ancora l’accordo Udc/Ncd con il Pd toglierebbe definitivamente di mezzo l’ipotesi primarie. A questo punto sarà Renzi con i vertici dei due partiti, quindi con De Mita e Alfano, a dover individuare il candidato giusto per la guida della Regione Campania. E se così fosse per Caldoro si metterebbe davvero male, considerata anche l’estrema lacerazione interna a Forza Italia.

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