Reggenza: quotazioni in aumento per Felice Marotta

Scritto da , 6 maggio 2013

L’exit strategy di Vincenzo De Luca, attualmente, passerebbe per un nome: Felice Marotta. Nelle ultime ore, le quotazioni dell’ex direttore generale del Comune di Salerno, sarebbero aumentate a dismisura. Insomma, sarebbe l’uomo giusto al momento giusto, nella delicata fase che va dalla decadenza del sindaco De Luca e l’elezioni di maggio prossimo. Marotta, praticamente, potrebbe prendere le redini di tutto a Salerno, tranquillizzando così il neo viceministro che dovrà rimanere a Roma. A quanto pare, l’altro nome indicato come possibile successore, ossia Enzo Napoli, potrebbe accompagnare direttamente De Luca a Roma, che avrà comunque la necessità di nominare un proprio staff di supporto. Ancora, per quanto riguarda la soluzione politica, ossia Fulvio Bonavitacola, al momento anche il deputato (che nel caso di nomina a vicesindaco dovrebbe dimettersi dalla Camera dei Deputati), potrebbe essere di supporto a De Luca, nel suo lavoro romano. Fondamentalmente, il sindaco di Salerno a Roma non è che abbia poi le “spalle coperte” in Parlamento. Dalla sua parte, facendo i conti, resta solo Bonavitacola. Ma al di là di tutto, pare che sia passata la linea tecnica: insomma un vero e proprio sindaco facente funzioni, che non abbia pretese in futuro. Sostanzialmente, chi guiderà il Comune fino alle elezioni, non sarà il candidato a sindaco. Un vestito perfetto che calza su misura al fedelissimo Felice Marotta, che a differenza di altri, non avanzerebbe pretese future (candidature) e manterrebbe a bada gli animi interni (abbastanza agitati) dell’attuale giunta. Tra l’altro, ad essere sacrificato dovrebbe essere solo un assessore mentre, tutto, poi, rimarrebbe così come è. E Sel, soprattutto a Salerno, avrebbe servito sul piatto d’argento anche l’assessore da sacrificare. Si tratterebbe di Gerardo Calabrese (delegato all’ambiente), attualmente rappresentante di Sel, partito che già da mesi sta dando battaglia all’amministrazione comunale del sindaco De Luca. Basti pensare che per ben due volte ha votato contro le proposte urbanistiche in Consiglio comunale, ponendosi di fatto all’opposizione, ancor prima delle scelte nazionali del partito di Vendola. Dunque, Marotta al posto di Calabrese. Secondo un primo scenario. Praticamente, una soluzione indolore che non smuoverebbe gli animi di chi attualmente siede all’interno dell’esecutivo e vorrebbe gestire in prima persona la reggenza. De Luca sa che, in questa fase, occorre un “Papa di transizione”. Dopo la poltrona deve essere libera.

 

6 maggio 2013

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