Recuperare il vuoto istituzionale determinato con il venir meno delle funzioni delle Province

Scritto da , 7 Settembre 2020
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Liberiamo il futuro: è il progetto lanciato dal deputato di Liberi e Uguali, Federico Conte per dare un contributo importante al cambiamento della regione Campania. Progetto al quale ha aderito il candidato al consiglio regionale della Campania per il Pd Simone Valiante e che già oggi verrà presentato ufficialmente ad Ascea. Tra le proposte avanzate da Conte la realizzazione di sistemi urbani territoriali per coprire quel vuoto lasciato dalle Province e ridurre la distanza tra Comuni e Regione, per il bene dei cittadini campani. Lei ha scelto di sostenere la candidatura al consiglio regionale della Campania di Simone Valiante, attraverso il progetto “Liberiamo il futuro”. In cosa consiste questo progetto e perchè ha scelto di sostenere Valiante? “Allora diciamo che non ho scelto di sostenere Valiante ma lui ha scelto di sostenere un progetto importante, di prospettiva che abbiamo chiamato “Liberiamo il futuro”: è un progetto di programma ma anche che riguarda l’esigenza di creare un nuovo soggetto politico, una nuova comunità politica del centro sinistra tant’è che utilizziamo questa interconnessione democratica, cioè l’idea di poter connettere persone, territori, esperienze politiche, aree politiche e culture politiche differenti, ovvero quella riformista dalla quale io provengo e quella cattolica democratica dalla quale proviene Valiante. Interconnessione democratica è uno strumento per poter mettere insieme energie, persone del centro sinistra per un rilancio del centro sinistra e rimettere al centro la dialettica, la discussione. Anche a causa dell’emergenza sanitaria, il livello del rapporto tra le persone si è molto allontanato dalla politica ma senza discussione, senza progetti non c’è politica. Interconnessione democratica è lo strumento, Liberiamo il futuro è il progetto e su di esso Valiante ha convenuto, arricchendolo con la sua esperienza sanitaria e adesso inizieremo a presentarla all’esterno, anche con eventi pubblici. Il primo è domani (oggi per chi legge ndr) ad Ascea, alle 18.30, poi ce ne saranno uno a Siano, uno al nord della provincia e uno a Salerno. Nel frattempo, divulgheremo il nostro programma e il nostro progetto con uno strumento social interattivo, elemento significativo perchè è un programma aperto al contributo di idee, di progetti, di esperienze che vengono dai territori, dalle rete associative, dalla società civile”. Tra questi punti del programma elettorale quale le sta più a cuore? “Un’idea del nuovo assetto territoriale della regione Campania, cioè la proposta di recuperare il vuoto istituzionale che si è determinato tra le regioni e i comuni, dovuto al venir meno delle funzioni delle Province, proponendo la creazione di sistemi urbani territoriali che si compongono di municipi dei comuni che vivono in aree omogenee: in provincia di Salerno ce ne sono almeno 4, l’agro nocerino sarnese può rappresentare un sistema territoriale omogeneo perchè i comuni condividono le stesse esigenze e possono aver bisogno delle stesse idee di sviluppo; lo stesso vale per la Valle del Sele che combatte ancora con la problematica dell’ambiente, a onor del vero molto diffuso. I comuni di queste aree si possono unire e creare dei sistemi integrati che possono essere nuovi elementi di raccordo tra i comuni e la Regione per portare ai Comuni una serie di poteri, risorse per la gestione ad oggi in capo alla Regione, ente che spesso non le intercetta ma non per la guida politica ma per la lontananza dai territori. Portare verso il basso le leve del cambiamento, responsabilizzare i comuni e i sindaci che sono la principale rete italiana, il primo terminale delle istanze dei cittadini e permette di riavvicinare le istituzioni al cittadino. In provincia di Salerno, 4 città – io le chiamo città territorio – l’argo, la città di Salerno, la città del Sele e la città del Parco che già esiste come proto struttura. Dovrebbero essere 4 elementi interconnessi tra di loro che si rapportano, interconnesse con le altre città, che si raccorda alla regione per fare programmazione e controllo e trasferire le funzioni ai Comuni. Questa è una proposta di cambiamento significativo”. Cosa si aspetta da questa competizione elettorale? “Mi aspetto sicuramente la vittoria di De Luca, mi aspetto che la nuova legittimazione politica che verrà da un voto importante lo metterà in condizioni di mettersi alla guida del cambiamento per la trasformazione della Campania, per la quale noi mettiamo a disposizione una proposta importante, di cambiamento. La Campania continua ad essere la parte più sofferente del Paese che dopo il Covid vede aumentare il divario rispetto al settentrione d’Italia”.

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