Recinzioni abusive, giustizia è fatta

Scritto da , 16 Gennaio 2019
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di Redazione Cronache

Sono iniziati ieri mattina in via d’Annunzio 18 a Battipaglia i lavori di demolizione di un manufatto abusivo, una recinzione costruita su suolo demaniale a seguito del silenzio assenso degli uffici comunali dopo la presentazione di una Dia nel 2004, durante il primo di una lunga serie di commissariamenti che hanno caratterizzato l’andamento imperfetto della macchina amministrativa nel comune di Battipaglia. La costruzione fu possibile grazie a quanto stabilito nell’articolo 28 del regolamento edilizio. Lo spazio recintato, dell’ampiezza di circa 100 metri quadri, era originariamente destinato a verde pubblico e parcheggio, in seguito alla sua cessione al comune di Battipaglia da parte della società Immobilservice. Nonostante le denunce e gli esposti della proprietaria dei locali commerciali di piano terra, la signora Cosimina Marzullo, rappresentata dall avvocato Bambino, che sollevò in sua difesa la lesione del suo dirittto di proprietà, gravato dalla recinzione precedentemente edificata, e nonostante le diffide di altri cittadini entro i 30gg dalla presentazione della Dia l’opera venne comunque realizzata.
Dalla realizzazione del manufatto ne scaturí un contenzioso al tribunale di Salerno promosso proprio dalla signora Marzullo, che risultava anche la proprietaria dei locali commerciali siti al pian terreno. La diatriba si é protratta per tre gradi di giudizio e svariati ricorsi al Tar con la sua conclusiva e definitiva vittoria . Il manufatto fu definito abusivo in quanto costruito su suolo di pubblico uso e come tale considerato assimilabile ad un terreno demaniale. Iniziò poi un ping-pong tra gli uffici comunali per la obbligatoria messa in esecuzione delle sentenze. Nel rimbalzo tra gli uffici della “patata bollente” che di fatto imponeva la demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, incompiuta per oltre quattro anni dall’emanazione della sentenza definitiva di Cassazione, nel 2014, si è arrivati ad una svolta. Dopo che il verdetto della Suprema corte è stato trasmesso prontamente all’ ente comunale dalla parte venditrice, ovvero dalla società Immobilservice, si è giunti nel 2017 all’ annullamento della Dia. In seguito, vi è stato l’ affidamento della pratica al Demanio e al suo dirigente capo, l’ingegner Ruggiero. Il 2018 si è poi chiuso con l’ordinanza di demolizione a cui il condominio non ha ottemperato: ciò ha ovviamente comportato l’ affidamento della demolizione alla Demoter che in data 7 gennaio del nuovo anno, ha firmato il definitivo contratto d’ appalto per procedere ai lavori di demolizione tanto agognati dalla proprietà, che dovrebbero concludersi, stando agli atti, entro la fine di questa settimana, ovvero il 20 gennaio. Il condominio dovrà sobbarcarsi oltre 15000 euro di spese tra sanzioni e costo dei lavori, appaltati alla Demoter dal Comune di Battipaglia, che ha designato il geometra Greco in qualità di responsabile del procedimento.

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