Rapine: finiscono in carcere il figlio del boss Pignataro, il cugino e un altro giovane

Scritto da , 6 Gennaio 2016
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NOCERA.  Il 14 novembre scorso avrebbero rapinato il bar “Coffi Caffè” di circa mille euro e il giorno dopo, sempre a Nocera Superiore, avrebbero  svaligiato il centro scommesse “Agrobet”, per un valore di circa 2.500 euro. Finiscono in carcere, dopo essere stati agli arresti domiciliari, tre giovani nocerini finiti agli onori della cronaca due valte lo scorso anno.A “Fuorni” sono finiti il figlio del boss Antonio Pignataro (che partecipò all’omicidio della piccola Simonetta Lamberti), il 24enne  Alessandro assime al cugino di quest’ultimo Adriano Di Cicco e al 30enne Gennaro Giordano tutti residenti a Piedimonte , quartiere di Nocera Inferiore. Ad arrestarli i carabinieri della sezione investigativa del reparto territoriele nocerino che hanno analizzato i filmati dei sistemi di videosorveglianza e sottoposti a sequestro indumenti e scarpe utilizzati dagli arrestati per la commissione dei delitti in argomento, oltre alle armi ed al materiale per il travisamento rinvenuti in occasione dell’arresto di questi stessi tre il 16 novembre scorso. A dirigere le indagini il pm Elena Cioncada.
Il 16 novembre scorso, i tre furono sorpresi  lungo via Nazionale tra Cava de’ Tirreni e Nocera Superiore. notarono una Renault New Twingo di colore nero con le targhe contraffatte da nastro isolante che ne rendeva praticamente impossibile l’identificazione. fermata l’auto, i carabinieri rinvennero nel veicolo tre pistole clandestine con colpo in canna, nonché due passamontagna e alcuni guanti.
Alessandro Pignataro e Adriano Di Cicco erano stati arrestatii pochie settimane fa a Battipaglia per furto di pnesumatici da un’auto, assieme ad un terzo giovane del quartiere Piedimonte di Nocera Inferiore.

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