Rapine alle poste: la direttrice Petrone chiede di patteggiare la pena

Scritto da , 1 ottobre 2015
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Attraverso il legale difensore, Danilo Laurino, Carmela Petrone, ex direttrice della filiale delle poste di Giovi, ha chiesto di patteggiare la pena ad un anno e dieci mesi. La richiesta è stata formulata ieri mattina nel corso dell’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Salerno Donatella Mancini. La trentanovenne è accusata di favoreggiamento nei confronti del gruppo specializzato nelle rapine. Nel corso dell’udienza i legali difensori degli imputati hanno formulata la richiesta di giudizio con la formula del rito abbreviato per i propri assistiti. Nello specifico hanno chiesto lo sconto di pena Giovanni Liguori, difeso dall’avvocato Ivan Nigro, Gerardo Martino, difeso dall’avvocato Ivan Nigro, Ciro Martino, difeso dall’avvocato Vincenzo Vingolo, Alain Paone, difeso dall’avvocato Pierluigi Vicidomini, Ivano Pfeifer, difeso dall’avvocato Antonio Cammarota, Rodolfo Pulvani, difeso dall’avvocato Lucia Capuano. Nessuna richiesta di rito alternativo è stata avanzata dai legale di Luigi e Salvatore Del Giorno, An tonietta Cennamo e Michele Sarno. Secondo gli inquirenti il basista era Carmela Petrone. La donna, in pratica, informava i malviventi sulla disponibilità di contante dell’ufficio individuato e sulle procedure di attivazione dei sistemi di sicurezza presenti all’interno, era la direttrice dell’ufficio postale di Giovi di Salerno. Gli imputati sono accusati anche della rapina al Time City di Pontecagnano. L’udienza è stata aggiornata al 25 novembre.

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