Ragusa: «Sarebbe bello tornare a Salerno»

Scritto da , 27 giugno 2015

di Marco De Martino

SALERNO. L’avevamo lasciato in lacrime, poco più di quattro anni fa, sul manto erboso dell’Arechi sotto la curva sud. Attorno a lui trentamila tifosi granata affranti e l’Hellas Verona a festeggiare la promozione in serie B. Oggi, Antonino Ragusa (nella foto), è un calciatore più maturo ma ugualmente determinante, pronto alla definitiva consacrazione dopo i tanti infortuni che ne hanno rallentato l’evoluzione. L’attaccante esterno potrebbe avere l’opportunità di riallacciare il filo spezzatosi quel maledetto 19 giugno di quattro anni fa, riabbracciando un popolo che ancora lo apprezza ed un allenatore, Vincenzo Torrente, che per primo ne notò le indiscusse qualità alla Primavera del Genoa. La volontà della Salernitana di riconsegnare nelle mani del tecnico cetarese il proprio pupillo c’è, ed anche quella di Ragusa di tornare ad indossare quella casacca su cui versò tante lacrime d’amarezza: «La sconfitta con il Verona -dice Ragusa raggiunto telefonicamente a Miami dove sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza- interruppe un cammino straordinario che riuscimmo a compiere nonostante le enormi difficoltà incontrate durante tutta quella stagione». Tornare, ora che la Salernitana milita in serie B, sarebbe un po’ come riavvolgere il nastro e riscrivere il finale della storia: «Eh si, sarebbe bello tornare a Salerno. Lì ho tanti amici e so che i tifosi mi apprezzano molto. So che la Salernitana ha mostrato interesse nei miei confronti -ha affermato l’attaccante- ma in questo momento non so nulla, dal momento che ho staccato la spina da qualche giorno e che sarò ancora in vacanza fino alla prossima settimana». La situazione di Ragusa è chiara: dopo la risoluzione delle comproprietà, il suo cartellino è divenuto interamente di proprietà del Genoa, che sicuramente lo cederà in prestito. La Salernitana è alla finestra: «Torrente è un grande allenatore -ha aggiunto Ragusa- e mi piacerebbe lavorare ancora con lui. A maggior ragione ora che guida la Salernitana, una squadra ed una città in cui c’è ancora un pezzo del mio cuore». Insomma, una parte di Ragusa è già a Salerno… ora resta da portare tutto il resto. A Fabiani, Lotito e Mezzaroma il compito di accontentare Torrente ed i tifosi. E magari pure Ragusa.

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